GOVERNO. CdM approva dl sviluppo: raffica di provvedimenti

Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legge sviluppo che contiene una serie di provvedimenti, dalla semplificazione fiscale per le imprese al credito d’imposta per le assunzioni al Sud e per la ricerca, dai mutui alle spiagge, dalla carta d’identità elettronica al piano casa. Il CdM di oggi ha anche approvato un nuovo Codice del Turismo ed ha avviato la procedura per la nomina del consigliere Carlo Deodato, dell’avvocato Francesco Soro e del dottor Giovanni Bruno, rispettivamente, a Presidente e componenti del Collegio presso l’Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale. E’ stata istituita l’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, un organismo indipendente a tutela dei cittadini utenti, con compiti di regolazione del mercato nel settore delle acque pubbliche e di gestione del servizio pubblico locale idrico integrato. Infine, il Consiglio dei Ministri ha dato l’ok anche al decreto interministeriale che disciplina il nuovo regime di programmazione degli incentivi per il settore fotovoltaico.

Ecco, in sintesi, alcuni punti del dl sviluppo:

  • Rispetto al credito d’imposta, il testo prevede gli incentivi per la ricerca anche sanitaria e farmaceutica e per le aziende che assumono donne al Sud in settori che presentano un forte gap uomo-donna (superiore al 25%). In particolare, il provvedimento prevede una defiscalizzazione del 50% dei costi salariali per assumere lavoratori svantaggiati nei 12 mesi successivi all’emanazione del decreto e nei 24 mesi se particolarmente svantaggiati.
  • L’articolo 4 del decreto riguarda la disciplina delle opere pubbliche e prevede una serie di misure per ridurre le pratiche burocratiche.
  • Per quanto riguarda i mutui immobiliari, sarà possibile rinegoziare quelli fino a 150.000 euro per chi ha un mutuo a tasso variabile e deve far fronte a rate più pesanti a causa dell’aumento dei tassi. Potrà chiedere la rinegoziazione, fino al 30 aprile 2012, il mutuatario che abbia un reddito isee non superiore a 30.000 euro e sia in regola con i pagamenti. Con la rinegoziazione il tasso viene trasformato da variabile in fisso per la durata residua del mutuo. Mutuatario e banca possono concordare l’allungamento del mutuo fino a un massimo di 5 anni.
  • Sul Piano Casa viene introdotta una disciplina nazionale a cui le Regioni dovranno adeguarsi. Diventano possibili ampliamenti fino al 20% per gli immobili che vengono ristrutturati con una riqualificazione energetica, mentre per gli edifici non residenziali sono possibili ampliamenti del 10%. Le procedure saranno semplificate, con il meccanismo del silenzio-assenso e la Scia (segnalazione certificata di inizio attività).
  • Nel decreto c’è anche la carta di identità elettronica che dovrebbe assorbire in un chip tutti i dati dei documenti vari di cui oggi è titolare un cittadino.
  • Infine, il decreto sviluppo rende le concessioni balneari dei diritti di superficie: resta il diritto di passaggio su spiagge e scogliere, ma il terreno (o l’immobile) su cui ci sono insediamenti turistici come gli stabilimenti balneari sarà oggetto non più di concessione, ma di diritto di superficie; il "prestito" durerà 90 anni e il pagamento sarà annuo e determinato dall’agenzia del territorio in base dei valori di mercato.

 

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