GOVERNO. CdM approva manovra economica

Il Consiglio che si è riunito oggi ha approvato, su proposta dei Ministri dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti, dello sviluppo economico, Claudio Scajola, per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, e del lavoro, salute e politiche sociali, Maurizio Sacconi, una manovra, articolata su un decreto-legge ed un disegno di legge, per il varo di disposizioni complessivamente volte a promuovere lo sviluppo (anche mediante misure di semplificazione di procedimenti amministrativi concernenti la libertà di iniziativa economica), a restituire potere d’acquisto ai cittadini, a razionalizzare l’efficienza e l’economicità dell’organizzazione amministrativa, a perseguire obiettivi di perequazione tributaria ed a semplificare procedimenti che incidono su questi aspetti.

Gli obiettivi delle norme in materia di lavoro sono: incoraggiare la maggiore propensione delle imprese ad assumere attraverso la de-regolazione della gestione dei rapporti di lavoro; promuovere una più agevole regolarizzazione di tutti quei rapporti di lavoro che oggi sono quasi sempre irregolari; superare ogni limite alla piena cumulabilità dei redditi da lavoro e da pensione.
La manovra assicura altresì obiettivi di stabilizzazione della finanza pubblica, nel rispetto di quelli concordati in Europa, sul triennio 2009, 2010, 2011.

Il Consiglio ha altresì approvato, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, il Documento di programmazione economico-finanziario per gli anni 2009-2013.

Il Consiglio ha poi approvato i seguenti provvedimenti:
su proposta del Ministro per le pari opportunità, Maria Rosaria Carfagna, e del Ministro della giustizia, Angelino Alfano:
– un disegno di legge che predispone misure idonee a contrastare fenomeni "persecutori", ovvero quei comportamenti ripetuti, consistenti in molestie e minacce, che creano nella persona offesa paura per la propria incolumità o per quella di persone legate da vincoli di parentela o di affetto, tali da indurre a modificare il proprio stile di vita in maniera significativa. Viene introdotta nel codice penale una nuova figura di reato, quella degli "atti persecutori" (articolo 612-bis), nonché una nuova ed idonea misura cautelare e la previsione di strumenti che favoriscano le indagini (intercettazioni telefoniche in particolare, necessarie in considerazione del fatto che il fenomeno si realizza spesso a mezzo di telefono);
– un disegno di legge che rafforza la tutela penale contro la violenza sessuale con l’introduzione nell’ordinamento di aggravanti, aumento della pena in caso di recidiva e meccanismi capaci di accelerare i tempi di giudizio;
su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta:
– un disegno di legge per il conferimento al Governo di un’ampia delega in materia di riforma del lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, per modificare in maniera significativa il rapporto di lavoro pubblico con l’obiettivo di attuare una progressiva convergenza con il lavoro privato, migliorare l’efficacia della contrattazione collettiva, introdurre nell’ordinamento sistemi di valutazione del personale al fine di rendere coerente l’offerta di servizi con gli standards internazionali, valorizzare il merito dei dipendenti anche attraverso meccanismi premianti, definire un sistema più rigoroso di responsabilità in capo ai singoli dipendenti, ribadire il principio della necessarietà del concorso pubblico per l’accesso e la progressione in carriera, migliorare il sistema di formazione. Tra gli obiettivi che il Governo si propone vi è il miglioramento della disciplina della dirigenza pubblica in un’ottica che valorizza l’organizzazione del lavoro, il progressivo miglioramento delle prestazioni erogate al pubblico, il riconoscimento di meriti e demeriti. Il disegno di legge verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni per il parere prescritto.

 

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