GOVERNO. CdM: ecco le norme sul 5 in condotta

Arrivano le norme che regolano il 5 in condotta. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato oggi lo schema di regolamento che introduce la valutazione numerica per tutte le materie e in tutte le scuole (dalla primaria alla secondaria di secondo grado) e disciplina l’attribuzione del voto in condotta. Per prendere un 5 lo studente dovrà aver già preso una sanzione disciplinare.

Il provvedimento, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini, stabilisce che la valutazione complessiva degli studenti "fino ad oggi legata all’apprendimento, terrà conto anche del comportamento degli studenti quale elemento essenziale del processo formativo e requisito di base per l’ammissione agli anni successivi ed agli esami di Stato".

"Il 5 in condotta – informa il Governo – comporterà la non ammissione all’anno successivo o agli esami di Stato e concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici". L’insufficienza sarà attribuita dal collegio dei docenti per gravi violazioni dei doveri degli studenti e dunque nei seguenti casi: "allo studente che non frequenta regolarmente i corsi e non assolve assiduamente agli impegni di studio; a chi non ha nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni il dovuto rispetto; a chi non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti; agli alunni che non utilizzano correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici; a chi arreca danno al patrimonio della scuola". Per avere un’insufficienza in condotta si deve avere già preso una sanzione disciplinare.

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