GOVERNO. CdM: elezioni amministrative, verso il 15 e 16 maggio e niente election day

"Il Ministro dell’interno ha informato il Consiglio dei Ministri dell’indizione dei comizi elettorali per le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio (1° turno) e 28 e 29 maggio (2° turno)". È quanto si legge nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi dell’odierno Consiglio dei Ministri: si intende dunque andare al voto per le elezioni amministrative domenica 15 e lunedì 16 maggio, con eventuale ballottaggio il 29 e 30 maggio. Per il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, niente election day con accorpamento ai referendum: secondo Maroni, il referendum " si può svolgere entro il 15 giugno, è una decisione che spetta al Consiglio dei Ministri. Io sono favorevole – ha detto – a svolgere il referendum l’ultima domenica utile, il 12 giugno, secondo la tradizione che vede sempre distinte le votazioni, anche perché nel referendum è previsto il quorum. Proporrò al Cdm di seguire questa indicazione".

La decisione di non attuare l’election day è criticata dal Movimento Consumatori. "Troviamo assurdo – sostiene Rossella Miracapillo, segretario nazionale del Movimento Consumatori – non accorpare le date delle amministrative e del referendum. In un momento così critico per la finanza pubblica, di tagli e di ottimizzazioni di costi, non si possono buttare al vento tante risorse. È inaccettabile che paghino sempre i cittadini le scelte di una politica che sembra volta ad ostacolare il raggiungimento del quorum".

Nell’odierna riunione, il CdM ha inoltre definitivamente approvato il decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale proposto dai Ministri Tremonti, Bossi, Calderoli e Fitto. "A seguito di un’informativa del ministro Alfano in materia, il Consiglio – informa la nota di Palazzo Chigi – ha deciso che la riforma costituzionale della giustizia verrà esaminata in un Consiglio straordinario appositamente convocato per il 10 marzo prossimo".

E’ stato inoltre approvato uno schema di decreto legislativo, sul quale verranno espressi i pareri prescritti, per il recepimento della direttive 2009/72, 2009/73 e 2008/92, in materia di mercato interno del gas naturale e trasparenza dei prezzi al consumatore finale di gas e di energia elettrica.

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