GOVERNO. CdM: i referendum si terranno il 12 e 13 giugno

Il Consiglio dei Ministri ha deciso che le votazioni sui referendum abrogativi si svolgeranno nelle giornate di domenica 12 e lunedì 13 giugno. Niente accorpamento con le elezioni amministrative, dunque. Ulteriori misure approvate in CdM prevedono, si legge nel comunicato ufficiale del Governo, "la proroga al 31 dicembre 2012 del divieto di incroci fra stampa e televisione; la razionalizzazione delle procedure per lo svolgimento delle gare sulle radiofrequenze".

Il CdM ha inoltre approvato il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea 2008/6, "sul completamento del mercato dei servizi postali nella Comunità; il provvedimento istituisce l’Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale, giuridicamente distinta e funzionalmente indipendente rispetto agli operatori del settore postale, deputata, anche in raccordo con l’Unione europea, alla regolazione dei mercati postali con gli strumenti previsti per organismi analoghi: adozione di provvedimenti in materia di qualità del servizio postale e dell’accesso alla rete e ai servizi, determinazione delle tariffe e promozione della concorrenza, controllo e monitoraggio del servizio".

Confermata la moratoria sul nucleare. Si legge nel documento ufficiale uscito da Palazzo Chigi: "Tenuto conto che, nelle attuali circostanze, occorre approfondire le valutazioni sul ritorno al nucleare e che la Comunità europea intende sottoporre a scrupolose verifiche le centrali nucleari in funzione, i Ministri Romani e Prestigiacomo hanno proposto, come già preannunciato ieri al Senato, un’opportuna moratoria di almeno un anno così da pervenire a decisioni ponderate e serene e non condizionate dall’emotività del momento. La proposta è stata collegialmente condivisa dal Consiglio dei Ministri ed è stata formalizzata nel primo dei decreti-legge oggi approvati. I Ministri Romani e Prestigiacomo hanno precisato che la moratoria ha per oggetto le procedure relative alla realizzazione di impianti nucleari; sono invece escluse le procedure per lo smaltimento in sicurezza delle scorie radioattive esistenti, anche attraverso la costruzione del deposito nazionale. Quanto ai pericoli relativi alle ripercussioni in Europa e in Italia di quanto sta accadendo nelle centrali nucleari in Giappone, il Ministro Fazio ha illustrato i protocolli previsti per tali emergenze, in base ai quali sono da escludere situazioni di pericolo per l’Italia".

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