GOVERNO. CdM: il 17 marzo 2011 festa nazionale. Illustrate linee guida su riforma giustizia

Il 17 marzo di quest’anno sarà festa nazionale. E ci sarà un Consiglio dei Ministri straordinario per approvare la riforma costituzionale della giustizia, le cui linee guida sono state illustrate oggi dal Ministro Angelino Alfano. Sono i due principali temi che emergono dall’odierno CdM.

Il CdM ha approvato, si legge nel comunicato ufficiale, un decreto-legge "che assicura la dovuta solennità e la massima partecipazione dei cittadini alle celebrazioni del 17 marzo 2011, già dichiarato festa nazionale, confermando che la giornata sarà festiva a tutti gli effetti previsti dalla legge. Per il solo anno in corso ed al fine di evitare inopportuni aggravi a carico della finanza pubblica e delle imprese private, per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia troveranno applicazione gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre (che solo per quest’anno non esplica i predetti effetti) così da compensarne gli oneri". Il Governo, prosegue la nota, invita i cittadini, le scuole, le istituzioni, i luoghi di lavoro a promuovere iniziative per celebrare degnamente il significato storico, etico e politico della ricorrenza.

Altro tema è quello della giustizia, per la quale "il Consiglio ha condiviso i contenuti ed approvato all’unanimità la relazione del Ministro della giustizia, Angelino Alfano, riguardante la riforma costituzionale della giustizia, della quale sono state rappresentate le linee guida. Il testo definitivo sarà approvato nel corso di una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri appositamente convocata. La prossima settimana si riunirà, a norma dell’art.6 della legge n.400 del 1988 e del Regolamento interno del Consiglio dei Ministri, un Comitato di Ministri e di esperti con il compito di definire il testo da sottoporre all’approvazione del Consiglio".

Nel CdM è stato anche affrontato il tema della riordino del sistema di concertazione Stato-Regioni. È stato infatti approvato "uno schema di disegno di legge per il conferimento al Governo della delega a riordinare il sistema di concertazione fra Stato e livelli decentrati di governo, attualmente tripartito in virtù di norme intervenute in momenti diversi e, comunque, prima della riforma del Titolo V della Costituzione. Le modifiche costituzionali, il grande peso oggi attribuito alla negoziazione fra Stato, Regioni ed Autonomie in forza del modello improntato ad una leale collaborazione destinata a crescere ulteriormente, rendono opportuno il riordino del sistema attuale delle tre Conferenze (Stato -Regioni, Stato-Autonomie locali ed Unificata) in un’unica Conferenza della Repubblica suddivisa in due Sezioni, una per le Regioni ed una per le Autonomie locali, della quale è prevista una più razionale disciplina anche da un punto di vista organizzatorio e funzionale. Sul testo verrà sentita la Conferenza Stato-Regioni".

Nucleare: è stato approvato uno schema di decreto legislativo che "interviene sulla normativa vigente in materia di impianti di produzione di energia elettrica nucleare (decreto legislativo n.31 del 2010), con i seguenti obiettivi: eliminarne talune incongruenze; definire in maniera più esaustiva i requisiti tecnici richiesti per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte nucleare e del Parco tecnologico, rendendo possibile un riequilibrio del mix energetico nazionale, con minore impatto della bolletta energetica per famiglie ed imprese; chiarire le procedure della Valutazione ambientale strategica (VAS) e ridefinire i procedimenti amministrativi per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte nucleare e del Parco tecnologico. Lo schema verrà trasmesso al Consiglio di Stato, alla Conferenza unificata ed alle Commissioni parlamentari per il parere".

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