GOVERNO. CdM, nel decreto Ronchi anche la norma sui precari della scuola

Si è appena concluso il Consiglio dei Ministri riunitosi oggi alle 12.30 a Palazzo Chigi. Il CdM ha concluso l’esame del decreto legge, proposto dal Ministro per le politiche europee Andrea Ronchi, sul rapido assolvimento di obblighi nei confronti dell’Unione europea per ovviare alle procedure di infrazione a seguito di ritardato o non corretto recepimento di direttive comunitarie.

Il decreto, inoltre, disciplina la tutela del "Made in Italy" e, limitatamente all’anno scolastico 2009 – 2010, prevede che le supplenze temporanee siano assegnate, con precedenza assoluta, al personale docente ed ATA già destinatario di supplenze annuali nel precedente anno scolastico.

Infine il decreto modifica la normativa in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica, così da adeguare la disciplina all’ordinamento comunitario e incrementare la spinta liberalizzatrice in un quadro regolatorio certo e chiaro, che incentiva l’iniziativa dei soggetti privati, riduce i costi per le pubbliche amministrazioni e garantisce la migliore qualità dei servizi resi agli utenti.

Il CdM ha chiarito che l’affidamento a società mista pubblica e privata mediante procedura ad evidenza pubblica per la selezione del socio operativo (cosiddetta "gara a doppio oggetto") rientra tra le modalità ordinarie di affidamento della gestione dei servizi pubblici locali, in linea con la Comunicazione interpretativa della Commissione europea del 5 febbraio 2008 sull’applicazione del diritto comunitario degli appalti pubblici e delle concessioni ai partenariati pubblico-privato istituzionalizzati, prevedendo, contestualmente, che al socio privato sia attribuita una partecipazione non inferiore al 40%.

Quanto all’ipotesi straordinaria di affidamento "in house" della gestione, sottoposta a stringenti requisiti verificati dall’Autorità garante per la concorrenza e i mercati, si precisa che il parere di quest’ultima è reso soltanto in via preventiva, introducendo, altresì, il silenzio assenso in caso di mancata espressione del parere entro sessanta giorni.

Altri interventi riguardano i divieti rivolti a soggetti titolari di affidamenti diretti relativamente all’acquisizione della gestione di servizi ulteriori o in ambiti diversi e alla partecipazione a procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento, nonché l’assoggettabilità al patto interno di stabilità cui devono essere sottoposte le sole società "in house" affidatarie della gestione di servizi pubblici locali.

Il Consiglio ha poi esaminato, su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, una norma di attuazione dello Statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige sull’equipollenza dei titoli di studio per l’accertamento della conoscenza delle lingue italiana e tedesca ai fini dell’accesso ai concorsi nel pubblico impiego in provincia di Bolzano. E’ stato deciso di rinviare il testo alla Commissione paritetica per approfondimenti tecnici.

Su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, è stato infine avviato l’esame di uno schema di regolamento che, nel dare attuazione alla legge finanziaria 2008, fissa il limite massimo del trattamento economico complessivo di coloro che percepiscono emolumenti o retribuzioni a carico della finanza pubblica.

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