GOVERNO. CdM, ok a decreti risparmio, professioni, immigrati e PA. Tesoro cede quota Alitalia

Il Consiglio dei Ministri, che si è riunito questa mattina, ha approvato importanti novità in materia di risparmio, professioni, immigrazione, Pubblica Amministrazione e sul rilancio di Alitalia. Inoltre, è stato nominato, come nuovo presidente del Consiglio di Stato, Marco Egidio Schinaia. Ma vediamo in cosa consistono i provvedimenti approvati:

RISPARMIO. Approvando le linee di modifica della riforma del risparmio, il CdM ha dato il via libera al decreto legislativo che contiene disposizioni per il coordinamento, con la legge 262 del 2005, del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia e del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria. Per approfondimenti scarica il documento del MEF

PROFESSIONI. Via libera al ddl sulla riforma delle professioni, la legge che delega il Governo a procedere al riordino dell’accesso alle professioni intellettuali, alla riorganizzazione degli ordini, albi e collegi professionali, al riconoscimento delle associazioni professionali, alla disciplina delle società professionali e al raccordo di tali disposizioni con la normativa dell’istruzione secondaria superiore e universitaria. Il comunicato del Consiglio dei Ministri elenca i seguenti capisaldi del provvedimento: "libero accesso alle professioni, senza vincoli di numero (fuorché per le professioni caratterizzate dall’esercizio di funzioni pubbliche o dall’esistenza di uno specifico interesse generale, come quella notarile); eliminazione dei vincoli territoriali nell’esercizio dell’attività; libera concorrenza e possibilità di effettuare pubblicità dell’attività professionale quanto a costi, specializzazioni e servizi offerti, al fine di consentire all’utente una scelta informata; abolizione dell’obbligo di tariffe minime (al cui ammontare verrà comunque posto un limite massimo), con garanzia che il cliente ne debba essere preventivamente informato; tendenziale riduzione del numero degli ordini, albi e collegi professionali con la significativa novità costituita dalla previsione che gli stessi possano trasformarsi in associazioni professionali riconosciute di natura privatistica ma assoggettate al controllo pubblico (a tutela dell’importanza dei compiti demandati)". Tra le altre novità, anche l’obbligo per il professionista di sottoscrivere un’assicurazione per i danni che potrebbe causare all’utente.

IMMIGRAZIONE. Approvati due decreti in materia di immigrazione: uno riguarda il ricongiungimento familiare, l’altro la carta di lungo soggiorno per gli immigrati. Il primo recepisce una direttiva europea ed esclude una serie di automatismi che semplificano le procedure di ricongiungimento per i genitori che vivono in Italia e vogliono avere con sé i propri figli. In base al decreto viene eliminata, per i minori, la condizione di familiari "a carico", perchè tale requisito è stato considerato implicito. Inoltre, la condizione di minore, età prevista per il ricongiungimento, sarà "esplicitamente riferita al momento della presentazione della domanda" per "non addossare agli interessati le conseguenze di eventuali ritardi" nella pratica burocratica. Per i figli con più di 18 anni "non é più richiesta l’invalidità totale, bensì l’impossibilità di provvedere, in maniera permanente, alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute". Il secondo decreto approvato prevede che gli immigrati che soggiornano regolarmente in Italia per almeno cinque anni (anziché sei come in passato) potranno ottenere la carta di soggiorno di lungo periodo; questa è a tempo indeterminato, ma può essere revocata in alcuni casi, quali l’espulsione o la sopravvenuta pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica. Con la carta di soggiorno si potrà entrare nel territorio nazionale senza visto.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Approvato, su proposta di Luigi Nicolais, ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, un ddl in materia di modernizzazione e efficienza delle amministrazioni pubbliche, per snellire gli oneri burocratici per i cittadini e per le imprese. Il provvedimento modifica la legge 241/90 per quanto riguarda riduzione e certezza dei tempi dei procedimenti amministrativi. In particolare, è stato fissato il termine perentorio di 30 giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici, salvo diversa previsione da parte delle amministrazioni. L’eventuale ritardo sarà valutato dal giudice amministrativo e comporterà un risarcimento in denaro in caso di inosservanza del termine e il danno ingiusto causato al cittadino dalle amministrazioni. Inoltre, è stato anche fissato il termine massimo entro il quale gli organi consultivi di un’amministrazione pubblica, chiamati a rendere un parere, debbano esprimersi. Per quanto riguarda l’informatizzazione, sono state inserite misure per la digitalizzazione degli atti e dei documenti. Previste anche sanzioni pecuniarie per i dirigenti pubblici che risultino inadempienti.

ALITALIA. Cessione di una quota di controllo inferiore al 30% di Alitalia, da parte del ministero dell’Economia che attualmente detiene il 49,9% del capitale della società, mediante una procedura competitiva a trattativa diretta, rivolta a potenziali acquirenti. "Il governo – si legge in una nota di Palazzo Chigi – ritiene infatti che il rilancio strategico di Alitalia non possa prescindere dall’ingresso nel capitale della società di nuovi soggetti industriali e finanziari e che ciò debba necessariamente avvenire attraverso un processo trasparente e non discriminatorio".

Per maggiori informazioni consultare il sito del governo.

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