GOVERNO. CdM, provvedimenti per gestire esodo estivo e lungo soggiorno per immigrati

Via libera alla costituzione di un centro di coordinamento nazionale, che fa capo al ministero dell’Interno, per gestire l’esodo estivo degli italiani che si sposteranno per le ferie.. Il piano prevede la gestione delle giornate a rischio, l’indicazione di percorsi alternativi, una rete di informazioni per affrontare traffico e spostamenti. Tutte le informazioni saranno pubblicate sul sito del Vicinale. Varato anche il Piano straordinario del governo per fronteggiare il traffico dovuto all’esodo estivo 2006. Nei giorni ‘caldi’ delle partenze e dei rientri (28-31 luglio e 4-7 agosto e 25-28 agosto e 1-4 settembre) una cabina di regia della rete autostradale che fa capo al ministero delle Infrastrutture metterà a punto interventi mirati in collaborazione con la Protezione Civile.

Il Consiglio ha inoltre approvato il decreto sui lungo soggiornanti "che adegua alla disciplina comunitaria le nostre norme dando una tempistica che rende possibile, agli immigrati extracomunitari, ottenere la carta di soggiorno dopo 5 anni di soggiorno continuato in Italia". Lo ha detto il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, nella conferenza stampa, in corso a Palazzo Chigi, rilevando che l’approvazione di questo decreto fa da "piattaforma e premessa alle future norme sulla cittadinanza, alle quali pensiamo di arrivare al più presto". "Ci sarà un disegno di legge – ha proseguito Amato – che si appoggerà alle norme sul permesso di lungo soggiorno conseguito dopo 5 anni di permanenza".

Approvato anche un decreto che amplia le possibilità di ricongiungimento familiare per gli extracomunitari, facilitando l’arrivo in Italia dei figli minori a carico del genitore immigrato nel nostro paese, quello dei nonni del minore, quello dei familiari in grado di prendersi cura dei loro congiunti residenti in Italia e afflitti da handicap o malattie. Sono state, tra l’altro, rese meno rigide le norme per l’assegnazione di alloggi per gli extracomunitari. Amato ha spiegato che in seguito "Ci saranno modifiche alla Bossi-Fini, ma verranno più in là perché prima procediamo con i decreti adeguativi alle direttive comunitarie in tema di immigrazione, poi approveremo le norme sulla cittadinanza e poi modificheremo la Bossi-Fini".

Arriva l’ok anche alle prime modifiche al Codice ambiente, prevista l’abolizione dell’Autorità di Vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti e alla proroga delle Autorità di Bacino, così come richiesto unanimemente dalle commissioni parlamentari e dalla Conferenza unificata Stato Regioni – Enti locali. Soddisfatto il Ministro Pecoraro Scanio:"Si tratta di un importante passo avanti per la riforma del Codice ambientale. La decisione assunta oggi è frutto del positivo confronto avviato e che ho da subito definito fondamentale per giungere ad una riforma efficace delle norme". Il Consiglio ha infine prorogato di dodici mesi il termine per l adeguamento dello Statuto del Consorzio nazionale imballaggi (Conai) alla regola della libera concorrenza nel settore in questione.
Infine, il via libera al provvedimento per lo stato di emergenza per la siccità nel fiume Po. Annunciato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta una "cabina di regia che consentirà l’attivazione delle riserve idriche per fare fronte all’emergenza".

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