GOVERNO. Cipe: via libera al Piano per il Sud e al progetto preliminare Tav Torino-Lione

Via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica al Piano per il Sud – valore pari a 7,3 miliardi di euro – e a una serie di infrastrutture quali il progetto preliminare della Tav Torino-Lione, i progetti definitivi della Tangenziale esterna di Milano e del collegamento ferroviario Orte-Falconara con la linea adriatica.

Nella seduta odierna, il Cipe ha approvato fra gli altri il progetto definitivo della Tangenziale est esterna di Milano; il progetto definitivo del 1° lotto funzionale del collegamento ferroviario tra la direttrice Orte- Falconara e la linea adriatica (Nodo di Falconara); il progetto preliminare del collegamento ferroviario internazionale Torino – Lione, sezione internazionale, tratta in territorio italiano. Ha inoltre approvato il documento programmatico di attuazione del Piano nazionale per il Sud, che assegna circa 7,3 miliardi di euro a interventi strategici di rilevo nazionale, interregionale e regionale individuati dal Piano stesso. Ed è stata approvata la ripartizione, per le annualità 2008 e 2009, dei contributi compensativi destinati ai Comuni e alle Province che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo del combustibile nucleare.

Provvedimento, quest’ultimo, accolto favorevolmente dall’ANCI – Associazione nazionale comuni italiani. "Una via libera che i Sindaci attendevano da mesi con trepidazione in vista della chiusura dei bilanci", ha detto Fabio Callori, Sindaco di Caorso e Presidente della Consulta ANCI dei Comuni Sede di Servitù nucleari. "Ora che è stato assegnato quanto dovuto per le passate annualità – ha aggiunto – ci auguriamo che si intervenga speditamente per quanto dovuto per il 2010, dato che siamo già in ritardo rispetto alla usuale tabella di marcia e a settembre ci auguriamo sia possibile calendarizzare un incontro con il Ministro Romani per riprendere la discussione sul recupero del 70% di questo contributo che è stato decurtato del 70% dal 2005, ma che i cittadini continuano a pagare per intero sulla bolletta elettrica.

"E’ evidente che esistono anche altre priorità, visto che è ancora da chiudere la questione della messa in sicurezza e della dismissione – ha concluso Callori – E’ necessario procedere velocemente con la dismissione dei vecchi impianti e che venga individuato a breve il sito per il deposito nazionale, perché il tempo stringe e il materiale partito per essere condizionato all’estero presto o tardi rientrerà in Italia e dovrà trovare una sistemazione adeguata in un sito definitivo".

Sull’assegnazione delle compensazioni fa chiarezza il sottosegretario allo Ministero dello Sviluppo economico Stefano Saglia: "Ci eravamo impegnati per ottenere l’erogazione delle compensazioni per i comuni sedi di impianti nucleari e la seduta del Cipe di oggi ha rispettato la parola data. Il rinvio finora era stato dovuto solo a questioni formali. Stiamo lavorando anche per le quote del 2010. Il contributo che i cittadini pagano in bolletta (componente A2) – precisa Saglia – serve anche a finanziare le attività di smantellamento delle vecchie centrali nucleari e di sistemazione rifiuti radioattivi. Non è solo destinata a ricompensare i comuni sedi di centrali nucleari. Infine, stiamo lavorando all’individuazione dei criteri per la scelta del sito idoneo allo smaltimento dei rifiuti radioattivi".

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