GOVERNO. Corte dei Conti critica Dpef, manca strategia contro evasione

"Ciò che continua a risaltare è l’assenza, ripetutamente lamentata dalla Corte, di una strategia di contrasto all’evasione che sia finalmente intesa come un’ordinaria attività gestionale". E’ la critica del Presidente della Corte dei Conti Francesco Staderini al documento di programmazione economica e finanziaria.

Manca una programmazione "che, partendo dalla periodica e sistematica quantificazione delle dimensioni e della composizione del fenomeno dell’evasione – per imposta, tipologia di contribuente, territorio, classe di reddito e quant’altro – fissi e renda noti obiettivi e traguardi generali e specifici di riduzione delle perdite di gettito e definisca coerenti misure di contrasto, da aggiornare e rivedere continuamente sulla base della costante verifica dei risultati conseguiti e pubblicizzati".

Nel corso dell’audizione alla Camera dei Deputati, ha poi aggiunto che la spesa pubblica registra "una preoccupante espansione" e il buon esito delle entrate "sarebbe assorbito interamente" dalla maggiore spesa corrente primaria. Secondo Staderini la crescita dell’1,2% nel 2007, prevista nel Dpef, è un’ipotesi "inverificabile in assenza di indicazioni più precise sulla composizione della manovra e, in particolare, sui provvedimenti diretti a contenere il reddito disponibile di famiglie e imprese".

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