GOVERNO. Crisi economica, ambiente e immigrazione al Consiglio dei Ministri Ue

Si sta svolgendo a Bruxelles, tra ieri e oggi, il Consiglio dei Ministri Ue, presieduto dal premier francese, Nicolas Sarkozy, presidente di turno dell’Unione Europea. Al primo posto tra i temi in agenda del Consiglio, la crisi economica e finanziaria e la volontà dell’Ue di risolvere urgentemente la situazione. Dopo il vertice del 12 ottobre dell’Eurogruppo, ci si attende che il Piano d’azione deciso a Parigi venga recepito dai 27 Stati membri.

"E’ urgente un’azione concertata – si legge nella Dichiarazione sottoscritta dal Sommet dell’area euro – tenuto conto dei persistenti problemi del mercato interbancario e del contagio della crisi finanziaria all’economia reale". L’azione comune per superare la crisi prevede che i Governi dell’Ue, le banche centrali e le autorità di supervisione si coordinino per assicurare l’adeguata liquidità alle istituzioni finanziarie, per apportare una ricapitalizzazione efficace alle banche e facilitare il finanziamento di quelle che ora sono in difficoltà. L’Italia ha già adottato queste misure.

Altro tema all’ordine del giorno del Consiglio europeo è il Pacchetto energia e clima: in vista del Consiglio di dicembre gli Stati membri devono individuare le piste di lavoro concrete per potenziare la sicurezza energetica, tenendo conto rigorosamente dei costi-benefici per tutti i settori dell’economia europea.

Per quanto riguarda il Trattato di Lisbona, che è l’altro argomento in discussione, il Primo ministro irlandese Brian Cowen presenta la sua relazione, in vista di un accordo a dicembre sul cammino da seguire. Sono tre i Paesi che non hanno ancora ratificato il Trattato: la Repubblica Ceca, la Svezia e l’Irlanda.

Il Consiglio europeo adotterà, inoltre, il Patto europeo sull’immigrazione e l’asilo, una delle quattro priorità definite dalla Presidenza francese. Tale patto costituirà la base di una reale politica europea di immigrazione. Il Patto – ha spiegato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nella comunicazione che ha svolto il 14 ottobre presso le commissioni riunite di Camera e Senato – rappresenta un atto di indirizzo politico e avvia una nuova strategia di sicurezza accanto alla strategia di accoglienza. Contiene il riepilogo e la conferma dei principi strategici sui quali l’Europa finora ha lavorato. Due progetti pilota saranno avviati per canalizzare l’offerta di lavoro regolare: Moldavia e Senegal. Dal 2012, inoltre, ha aggiunto il ministro, parte il registro elettronico europeo delle persone che transitano nello spazio Schengen. Ciò permetterà di contrastare in maniera più efficace la prima causa di immigrazione clandestina: il permanere oltre il tempo concesso dal visto. Un fenomeno che fino ad oggi – ha concluso Frattini – è difficile controllare".

Infine, il Consiglio europeo fa il punto sull’attuazione delle misure decise nella riunione straordinaria del 1° settembre sulla questione Russia-Georgia ed analizzerà le relazioni dell’Unione europea con i suoi vicini orientali.

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