GOVERNO. Dal CdM 300 milioni di euro in soccorso di Alitalia

Il Consiglio dei Ministri ha dato via libera al prestito di 300 milioni di euro destinati all’Alitalia "per consentirle di far fronte a immediati fabbisogni di liquidità". "Il finanziamento consentirà di mantenere la continuità operativa della compagnia per il tempo strettamente necessario all’assunzione dei pieni poteri da parte del nuovo Governo". È questa la decisione scaturita dal Consiglio dei Ministri convocato ieri a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Romano Prodi. È quanto si legge nel comunicato diramato dal Governo.

"Il Consiglio, appositamente convocato, ha discusso la questione legata alla vicenda Alitalia e ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, e dei trasporti, Alessandro Bianchi, un decreto-legge recante misure urgenti per assicurare il pubblico servizio di trasporto aereo. Il provvedimento è volto a garantire, per il tempo strettamente necessario, un servizio pubblico essenziale al fine di evitare l’interruzione della continuità territoriale e problemi di ordine pubblico. L’intervento ha anche l’obiettivo di non compromettere la conclusione del processo di privatizzazione di Alitalia in attesa che il nuovo Governo assuma la pienezza dei propri poteri. Il decreto dispone in favore di Alitalia-Linee Aeree Italiane S.p.A., per consentirle di far fronte a immediati fabbisogni di liquidità, l’erogazione di 300 milioni di euro. Si tratta di un prestito con caratteristiche di mercato a brevissimo termine a valere su fondi di Tesoreria, che dovrà essere rimborsato entro il corrente esercizio (31 dicembre 2008), maggiorato di un tasso di interesse nella misura prevista dalla specifica disciplina comunitaria. Il finanziamento, consentirà di mantenere la continuità operativa della compagnia per il tempo strettamente necessario all’assunzione dei pieni poteri da parte del nuovo Governo".

Nell’ambito del CdM il ministro dell’economia e delle finanze, Padoa-Schioppa, ha illustrato al Consiglio le linee portanti della Relazione generale sulla situazione economica del Paese nel 2007 (versione provvisoria), che sarà presentata al Parlamento. Dalla Relazione emerge, fra l’altro, che nel 2007 si è determinato un tasso di espansione dell’economia mondiale sostanzialmente in linea con la performance dell’anno precedente: a una fase di decelerazione della crescita nelle economie avanzate si è contrapposto il dinamismo delle aree emergenti, non coinvolte dagli effetti della crisi creditizia statunitense nella seconda metà dell’anno. In Europa, si legge nel comunicato del CdM, l’apice della fase espansiva è stato raggiunto tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007; in corso d’anno si è quindi assistito a un rallentamento dell’attività economica, guidato dal graduale restringimento delle condizioni monetarie attraverso l’apprezzamento dell’euro e la fase di rialzo dei tassi di interesse nominali, in un contesto in cui l’apporto alla crescita da parte delle componenti esterne di domanda non è stato rimpiazzato da un rafforzamento di quelle interne. In Italia la crescita è risultata nel 2007 leggermente inferiore a quella registrata l’anno precedente (1,5%, tre decimi di punto in meno rispetto al 2006) e gli indicatori congiunturali evidenziano una frenata più intensa che nei partner europei occorsa negli ultimi mesi dell’anno. Sul versante dell’offerta la dinamica produttiva è stata trainata principalmente dai servizi mentre sul lato domanda la spesa delle famiglie ha segnato, in media d’anno, un’accelerazione rispetto al 2006, aumentando dell’1,4%, tre decimi di punto in più rispetto all’anno precedente. Gli aumenti di prezzo hanno invece inciso negativamente sui consumi di energia e contribuito a frenare quelli alimentari. In deciso rallentamento sono gli investimenti totali mentre le esportazioni di beni e servizi sono aumentate a ritmi ancora sostenuti ma lievemente inferiori a quelli del 2006. La dinamica dell’occupazione, pur in decelerazione rispetto al 2006, è rimasta relativamente sostenuta con un più 1%, l’incremento delle unità di lavoro standard.

Per quanto riguarda l’inflazione, prosegue il comunicato del CdM, dopo una prima parte dell’anno in cui la dinamica dei prezzi al consumo è risultata decisamente favorevole, dall’estate i rincari petroliferi e dei prodotti alimentari hanno contribuito al riemergere di tensioni. Nonostante l’accelerazione del secondo semestre, il consuntivo in media d’anno mostra un ridimensionamento del tasso d’inflazione rispetto al 2006 (+1,8%, con una flessione di tre decimi di punto sull’anno precedente).Sul fronte dei conti pubblici, il 2007, rileva il CdM, si è chiuso con risultati più favorevoli di quanto atteso in corso d’anno: il deficit pubblico è tornato sotto il limite europeo (attestandosi all’1,9%, contro il 3,4% del 2006), l’avanzo primario ha raggiunto livelli che non si sperimentavano da alcuni anni (3,1%, in rialzo dall’1,3% del 2006) e la tendenza all’aumento del debito pubblico in rapporto al PIL si è invertita (la percentuale del debito rispetto al prodotto lordo è stata pari al 104%, contro il 106,5% dell’anno precedente). La nota ribadisce dunque che il miglioramento dell’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche è scaturito soprattutto da una dinamica molto favorevole delle entrate.

Il Consiglio, su proposta del Ministro dell’Interno Giuliano Amato, ha conferito la cittadinanza italiana per eminenti servizi resi all’Italia alla dottoressa Le Quyen Ngo Dinh, di nazionalità vietnamita: rifugiata politica dopo l’assassinio dello zio, Presidente della Repubblica del Vietnam, ha sostenuto iniziative promosse dalla Caritas italiana sui temi della multietnicità e dell’integrazione degli stranieri e recentemente è stata eletta presidente della Commissione migrazioni della Caritas Europa.

Sono stati poi deliberati, su proposta dello stesso Ministro dell’interno, lo scioglimento del consiglio comunale di Gioia Tauro (Reggio Calabria), dove sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata, nonché la proroga dello scioglimento del consiglio comunale di Cerda (Palermo), al fine di consentire il completamento dell’azione di recupero e risanamento complessivo dell’istituzione locale.

Il CdM ha inoltre dichiarato lo stato d’emergenza in materia di bonifica dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati nel litorale Domitio-Flegreo ed Agro Aversano. Per la messa in sicurezza di alcune grandi dighe (Figoi e Galano in Liguria, Muro Lucano in Basilicata, Muraglione, Montestigliano e Fosso Bellaria in Toscana), nonché per il nubifragio che ha colpito la Valle Anzasca (VB), il Consiglio ha inoltre prorogato i relativi stati d’emergenza precedentemente dichiarati.

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