GOVERNO. Dal CdM primo via libera al federalismo fiscale comunale

Arriva il quarto decreto attuativo del federalismo fiscale, con la previsione di una tassa unica per i Comuni a partire dal 2014 e una cedolare secca sugli affitti che dovrebbe essere del 20%. Nel Consiglio dei Ministri di ieri è stato infatti dato il primo via libera al quarto decreto attuativo del federalismo fiscale, che riguarda il fisco comunale. Lo schema di decreto legislativo verrà quindi trasmesso alla Conferenza unificata per la acquisizione dell’intesa e, successivamente, alla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale ed alle altre Commissioni parlamentari competenti. L’entrata in vigore del provvedimento è prevista per l’inizio del prossimo anno.

Nella fase di avvio (di durata triennale) i Comuni riceveranno il gettito dei tributi immobiliari, che manterranno fino ad allora l’assetto attuale; dal 2014, invece, saranno introdotte nell’ordinamento fiscale due nuove forme di tributi propri: un’imposta municipale propria e un’imposta municipale secondaria facoltativa.

Ma quali sono i punti principali del provvedimento? Ecco la sintesi delle novità secondo quanto spiegato dalla nota ufficiale del Governo:

  • è devoluto ai Comuni, relativamente agli immobili ubicati nel loro territorio, il gettito derivante da alcune imposte tra cui l’imposta di registro, ipotecaria e catastale, l’IRPEF relativa ai redditi fondiari (escluso il reddito agrario), l’imposta di registro e di bollo sui contratti di locazione relativi ad immobili, i tributi speciali catastali, le tasse ipotecarie, la nuova cedolare secca sugli affitti. Vengono stabilite misure finalizzate a rafforzare la capacità di gestione delle entrate comunali e ad incentivare la partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento tributario;
  • è istituita l’imposta cosiddetta cedolare secca sugli affitti, un regime fiscale che il proprietario di immobili locati avrà facoltà di scegliere in alternativa a quello attuale. A decorrere dall’anno 2011 il canone di locazione relativo ai contratti stipulati per immobili ad uso abitativo, e relative pertinenze affittate congiuntamente all’abitazione, potrà essere assoggettato, se il locatore così deciderà, a questa nuova imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali, nonché dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo sul contratto di locazione. La cedolare secca potrà essere applicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste l’obbligo di registrazione;
  • nella seconda fase dell’attuazione del federalismo fiscale municipale, a partire dal 2014, per il finanziamento dei Comuni ed in sostituzione delle attuali, saranno introdotte nell’ordinamento fiscale due nuove forme di tributi propri: un’imposta municipale propria ed un’imposta municipale secondaria facoltativa. La prima sostituirà, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali per i redditi fondiari relativi ai beni non locati, l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria, l’imposta catastale, l’imposta di bollo, l’imposta sulle successioni e donazioni, le tasse ipotecarie, i tributi speciali catastali e l’imposta comunale sugli immobili; essa non si applicherà al possesso dell’abitazione principale;
  • l’imposta municipale secondaria facoltativa, invece, potrà essere introdotta, anch’essa dall’anno 2014 e con esclusione degli immobili ad uso abitativo, per sostituire una o più delle seguenti forme di prelievo: la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari, l’addizionale per l’integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza.

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