GOVERNO. Dal CdM stop alle demolizioni in Campania. Legambiente: “Un favore ai clan”

Niente demolizioni delle costruzioni abusive in Campania fino al 30 giugno 2011. Il provvedimento è stato deciso oggi in Consiglio dei Ministri. Protestano gli ambientalisti: per Legambiente, che impugnerà il decreto davanti alla Corte Costituzionale, "fermare le demolizioni significa dare il via libera alle betoniere della camorra".

Nell’odierno Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente del Consiglio, Berlusconi, del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, e del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, è stato dunque approvato "un decreto-legge che sospende temporaneamente (fino al 30 giugno 2011) l’esecuzione delle sentenze di demolizione di immobili abusivi per abitazione civile nella Regione Campania. La misura, che riguarda immobili che siano stati comunque dichiarati non pericolanti e siano abitati da famiglie che non dispongano di altra abitazione, è risultata necessaria – informa il Governo – per l’incertezza normativa che si è determinata nella Regione a seguito della mancata applicazione del condono edilizio del 2003, disposta con legge regionale".

Legambiente non ci sta. Afferma il vicepresidente Sebastiano Venneri: "Impedire le demolizioni significa dare il via libera al cemento illegale che in Campania rappresenta, insieme ai rifiuti, l’attività più redditizia per le organizzazioni criminali. Questo provvedimento è uno schiaffo alla lotta contro l’abusivismo che, come Sarno e Ischia insegnano, mina la sicurezza del territorio e mette a rischio la vita delle persone".

Aggiunge il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo: "Ci risiamo, da oggi in Campania si riscuote con gli interessi quello che è stato promesso in campagna elettorale. Ancora una volta il lupo perde il pelo ma non il vizio. Abbiamo già dato mandato ai nostri legali di impugnare il decreto davanti alla Corte Costituzionale. Bloccare le ruspe per legge quando per anni, tra il silenzio della politica, si è permesso di tutto è il segnale peggiore che si possa dare ai cittadini onesti, ennesimo favore alle betoniere dei clan". Secondo il Rapporto Ecomafia, la Campania è al primo posto nella classifica del cemento illegale con il 67% dei Comuni sciolti per mafia dal 1991 a oggi per casi di abusivismo edilizio.

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