GOVERNO. Decreto anticrisi, via libera della Camera. Ora tocca al Senato

Via libera della Camera dei Deputati al decreto anticrisi, che passa ora all’esame del Senato. Con 285 voti a favore e 250 contrari, l’Aula ha infatti approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali.

Fra i provvedimenti previsti dal provvedimento – non si escludono però modifiche nel passaggio al Senato – ci sono lo scudo fiscale, l’avvio della riforma sulle pensioni (con l’equiparazione progressiva dell’età pensionabile per uomini e donne nel pubblico impiego) e la sanatoria per badanti e colf, che potranno regolarizzarsi pagando 500 euro. Sono però previste, per la famiglie che regolarizzano, soglie di reddito di 20 mila euro per percettore singolo e 25 mila in caso di nucleo familiare. Sul versante banche, rimangono le norme sui giorni di valuta e un tetto per la commissione richiesta per il servizio di affidamento fondi. Nel decreto viene inoltre stabilito lo slittamento di sei mesi dell’entrata in vigore della class action.

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