GOVERNO. Diritto di sciopero e maestro unico nei provvedimenti approvati dal CdM

Si è appena concluso il Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi a Palazzo Chigi alle ore 10.00, sotto la presidenza del Ministro Altero Matteoli,quale Ministro più anziano. Per primo è stato approvato un emendamento che abroga le norme contenute nella conversione del decreto "mille proroghe", in tema di limitazioni all’attività di autonoleggo con conducente. L’emendamento sarà inserito nel decreto-legge sugli incentivi al settore dell’auto, di prossima conversione, così da rendere praticamente inapplicabile la normativa che aveva destato gravi preoccupazioni nel settore dell’autonoleggio.

Questi i provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri.

Un disegno di legge, su proposta del Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che conferisce al Governo una delega diretta a realizzare un migliore e più effettivo contemperamento tra esercizio del diritto di sciopero e salvaguardia dei diritti della persona e dell’impresa, entrambi tutelati dalla Costituzione. Tale provvedimento si riferisce solo al settore dei trasporti ed ha l’obiettivo di dar vita ad un sistema di buone relazioni nel mondo del lavoro basato su libertà e responsabilità, affidando a particolari percorsi di prevenzione dei conflitti (procedure di "raffreddamento", conciliazione) lo sviluppo del diritto allo sciopero e delle relative prassi, evitandone un utilizzo abnorme. Una novità della delega è il ricorso all’istituto dello sciopero virtuale, che potrà essere reso obbligatorio per determinate categorie professionali che erogano servizi strumentali o complementari nel settore dei trasporti. Sacconi ha specificato che "potranno proclamare uno sciopero nel settore dei trasporti sindacati che hanno complessivamente almeno il 50% della rappresentanza. In alternativa, le organizzazioni che hanno almeno il 20% possono ricorrere al referendum preventivo, che deve registrare un consenso di almeno il 30% dei lavoratori. Per raggiungere la soglia del 20% – ha precisato Sacconi più sigle possono anche mettersi d’accordo".

Su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini, sono stati approvati due regolamenti, per la riorganizzazione e la razionalizzazione, rispettivamente, della rete scolastica e dell’utilizzo delle risorse umane, nonchè della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione.

Il primo regolamento fa entrare in vigore le norme che introducono la figura del maestro unico, prevalente nella scuola primaria, e i modelli di orario su 24, 27 e 30 ore. Restano confermati gli attuali modelli per gli anni successivi alle prime classi con la riduzione delle compresenze, garantendo, comunque, l’assistenza alle mense. E’ confermato il tempo pieno secondo il modello delle 40 ore settimanali con 2 docenti per classe.

Per la scuola secondaria di primo grado restano confermate le 30 ore settimanali di cui una dedicata allo studio della Cittadinanza e della Costituzione. Confermato il tempo prolungato anche alle scuole medie, con 36 ore settimanali elevabili a 40. E’ prevista, inoltre, l’organizzazione oraria su base annuale oltre che settimanale per consentire una maggiore flessibilità all’autonomia delle scuole.

Per le scuole dell’infanzia e per le sezioni primavera resta confermata la normativa attuale, ma viene attribuito un ruolo più incisivo ai docenti che valuteranno pedagogicamente l’opportunità dell’anticipo.

Nel secondo regolamento, prevale il principio per il quale le scelte sul dimensionamento scolastico saranno oggetto di un confronto condiviso con gli enti locali e le Regioni, per individuare insieme gli eventuali interventi di supporto e di aiuto come l’organizzazione delle mense e il trasporto scolastico, puntando a ridurre al minimo i disagi per le famiglie e per gli studenti. Viene inoltre salvaguardata l’attuale normativa per i docenti di sostegno.

Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, un regolamento, sul quale è stato acquisito il parere favorevole del Consiglio di Stato, che disciplina la gestione amministrativa e contabile dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie; uno schema di regolamento che riorganizza il funzionamento della Consulta generale per l’autotrasporto e per la logistica, nonché del Comitato centrale per l’albo nazionale degli autotrasportatori; sul provvedimento verrà acquisito il parere del Consiglio di Stato.

Su proposta del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, uno schema di regolamento, da sottoporre al parere del Consiglio di Stato, che detta una disciplina unitaria delle modalità di corresponsione a tutti i beneficiari delle borse di studio previste da norme che si sono stratificate nel tempo (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, orfani e figli, vittime del dovere e loro superstiti), eliminando disparità ed incongruenze e semplificando le procedure.

Su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, uno schema di regolamento che riorganizza il Ministero sulla base dei criteri di risparmio e razionalizzazione previsti dal decreto-legge n.112 del 2008; sul testo verranno acquisiti i pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari.

Il Ministro Brunetta, infine, ha illustrato i contenuti del Primo Rapporto al Parlamento sull’attivtà del Servizio anticorruzione e trasparenza (SAeT) presso il Dipartimento per la funzione pubblica.

Su proposta del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il Consiglio ha deliberato la nomina a consigliere della Corte dei conti del prefetto dottore Nicola DI GIANNANTONIO e, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti, la promozione a generale di Corpo d’armata del generale di divisione della Guardia di finanza Vito BARDI.

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