GOVERNO. I decreti approvati dal CdM. Al centro l’università

Il Consiglio dei Ministri si è riunito nel pomeriggio di ieri a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Ministro Altero Matteoli. Il Consiglio ha approvato, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini, un decreto-legge in materia di diritto allo studio, valorizzazione del merito e qualità del sistema universitario e della ricerca.

In particolare il decreto-legge contiene disposizioni finalizzate a:

  1. favorire il reclutamente di giovani ricercatori nelle Università;
  2. incentivare con una quota significativa del finanziamento statale (7%) le Università che, sulla base di parametri oggettivi di valutazione, favoriscono la ricerca ed il merito;
  3. prevedere parametri oggettivi per la valutazione dei professori e dei ricercatori e per la formazione delle Commissioni di valutazione;
  4. stanziare nuove risorse per favorire la realizzazione di residenze universitarie e consentire a tutti i capaci e meritevoli aventi diritto di usufruire delle borse di studio.

Il Ministro Mariastella Gelmini ha presentato poi le linee guida per l’Università, che costituiranno i contenuti di un ampio disegno di legge di prossima presentazione al Parlamento ed i cui capisaldi saranno: autonomia degli Istituti, responsabilità degli operatori e riconoscimento del merito.

Il Consiglio ha inoltre approvato un decreto presidenziale, su proposta dei Ministri Brunetta e Tremonti, che autorizza il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ad assumere a tempo indeterminato 110 unità di personale docente di prima e di seconda fascia presso le Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM); le assunzioni autorizzate fanno fronte alle urgenti esigenze di personale per l’attività didattica nell’anno accademico 2008-2009.

Il Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, ha presentato al Consiglio il Programma nazionale di riforma 2008- 2010 connesso alla rinnovata Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, redatto con il Comitato tecnico permanente del CIACE (Comitato interministeriale per gli affari comunitari europei). Il precedente Programma, redatto nel 2005, individuava nelle liberalizzazioni, nelle semplificazioni, nella ricerca e innovazione, nel capitale umano e nelle infrastrutture le cinque priorità da perseguire assieme alle politiche di stabilità di bilancio e alle politiche del lavoro; a tre anni di distanza le politiche contenute in quel documento sono state attuate con effetti positivi riconosciuti anche in sede europea.

Il Programma approvato oggi evidenzia l’importanza per l’Italia del perseguimento dell’ulteriore obiettivo della crescita della produttività e della perequazione delle differenze regionali, con il superamento di rigidità nel funzionamento del mercato del lavoro, la crescita della concorrenza e degli investimenti in ricerca e sviluppo.

Il Consiglio ha infine deliberato la definizione dei criteri di privatizzazione e delle modalità di dismissione della partecipazione detenuta indirettamente dal Ministero dell’economia e delle finanze nel capitale di Tirrenia di Navigazione s.p.a. La delibera sarà sottoposta al parere delle Commissioni parlamentari.

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