GOVERNO. I provvedimenti adottati dal CdM

Il Consiglio dei Ministri riunitosi stamattina ha approvato i seguenti provvedimenti: su proposta del Ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, e del Ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro:

  • un disegno di legge finalizzato a contenere i disagi sociali connessi alle procedure esecutive di sfratto nei comuni capoluogo di provincia, nei comuni limitrofi con oltre diecimila abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa individuati nel 2003 dal CIPE. Il provvedimento prevede la sospensione, per un periodo di otto mesi, dell’esecuzione degli sfratti per finita locazione (esclusi quelli per morosità) per particolari categorie di inquilini disagiati; per gli inquilini di immobili di proprietà dei cosiddetti "grandi proprietari" (compagnie di assicurazione, banche, istituti previdenziali) la sospensione della procedura di sfratto varrà per diciotto mesi dall’entrata in vigore della legge. Sono previsti altresì benefici fiscali (i comuni potranno prevedere anche esenzione o riduzione dell’ICI) per i proprietari degli immobili;

– su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale:

  • un decreto-legge per l’emanazione di norme procedurali che rendano possibile l’anticipo dell’entrata in vigore della nuova disciplina della previdenza complementare al 1° gennaio 2007, garantendo così un livello adeguato di funzionalità del sistema;

– su proposta del Ministro per le politiche europee, Emma Bonino, e dei Ministri di settore:

  • cinque schemi di decreti legislativi per il recepimento di altrettanti direttive comunitarie;

– su proposta del Ministro degli affari esteri, Massimo D’Alema tre disegni di legge per la ratifica e l’esecuzione dei seguenti Atti internazionali;

– su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, Linda Lanzillotta:

  • un decreto presidenziale per la determinazione del saldo del contributo, per gli anni 2004-2005, spettante all’Università di Trento per far fronte agli oneri di funzionamento; il provvedimento fa seguito all’intesa intercorsa fra il Governo, il Presidente della Provincia, il Presidente e il Rettore dell’Università medesima.

Il Consiglio ha preso atto della Relazione presentata dal Ministro delle Infrastrutture sul progetto di regolazione delle maree (sistema Mose) per la laguna di Venezia. La Relazione ripercorre l’iter del progetto, e riferisce sulle risultanze dell’esame e degli approfondimenti effettuati da tutti gli Enti interpellati dalla Presidenza del Consiglio riguardo alle proposte alternative presentate dal Comune di Venezia. La Relazione rileva che non sono emersi elementi nuovi che inducano a modificare il progetto originario.

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