GOVERNO. I provvedimenti approvati dal CdM

Consiglio dei Ministri lampo questa mattina a Palazzo Chigi: si è concluso in meno di un’ora e sono stati approvati due schemi di decreti legislativi sulla valutazione degli investimenti relativi ad opere pubbliche. Il primo prevede l’obbligo per ogni Ministero di redigere il Documento pluriennale di pianificazione che includa i programmi di investimento per opere pubbliche; il secondo prevede procedure di monitoraggio sullo stato di attuazione di tali opere, un sistema gestionale automatizzato che contenga le informazioni qualificanti dei lavori e degli interventi programmati, con la verifica dell’utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti. Sui due schemi verranno acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari e, solo sul secondo, anche della Conferenza unificata. Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti illustrerà nella prossima riunione del Consiglio la Relazione generale sulla situazione economica del Paese per il 2010.

Il Consiglio ha, inoltre, approvato un disegno di legge che disciplina le figure professionali che operano nel settore del restauro e della conservazione dei beni culturali, in seguito all’entrata in vigore del Codice dei beni culturali. Con l’obiettivo di potenziare il settore e mantenerne l’eccellenza riconosciuta a livello mondiale, il disegno di legge disciplina le procedure di selezione pubblica per il riconoscimento delle qualifiche professionali di restauratore e di collaboratore restauratore dei beni culturali e stabilisce con certezza i requisiti richiesti a tale fine.

Sono stati, infine, approvati 3 decreti legislativi, sui quali sono stati acquisiti i pareri prescritti, per il recepimento delle seguenti direttive europee:

  • 2007/61, in materia di taluni tipi di latte conservato, per meglio tutelare i consumatori;
  • 2009/12, per l’individuazione di regole comuni per la determinazione e la riscossione di diritti aeroportuali negli aeroporti aperti al traffico commerciale aereo;
  • 2009/54, per la revisione del sistema di riconoscimento e di autorizzazione dell’utilizzo delle acque minerali, nell’ottica di una tutela più rigorosa sia della concorrenza, che della salute dei consumatori.

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