GOVERNO. Il ddl sviluppo è legge

È "una legge storica, una serie di norme strategiche, un provvedimento di legislatura che orienterà l’attività del Ministero dello Sviluppo Economico per i prossimi anni". Questa mattina è arrivato il via libera del Senato al ddl sviluppo. Il disegno di legge è stato approvato con 154 voti favorevoli, un contrario e un astenuto, mentre l’opposizione non ha partecipato al voto nel tentativo di far mancare il numero legale. Il ddl sviluppo è ora legge.

Il capitolo dedicato ai consumatori prevede class action e via libera delle polizze pluriennali a fronte di uno sconto del premio assicurativo. Con un click il prezzo dei carburanti è online. Stop a offerte non trasparenti di prezzi nei settori dell’energia, delle tlc e delle compagnie marittime. Incentivi per chi passa a metano o gpl, legge annuale per il mercato e la concorrenza per rimuovere gli ostacoli all’apertura dei mercati, per promuovere lo sviluppo della concorrenza, garantire la tutela dei consumatori.

"Una legge storica". Cosi’ il ministro Scajola ha definito la Legge Sviluppo che questa mattina ha ottenuto il via libera del Senato introducendo nel nostro ordinamento una serie di misure di contrasto alla crisi, riforme strutturali per aiutare il Paese e il sistema produttivo ad uscire dalle difficoltà avviando processi di competitività, modernizzazione ed efficienza che configureranno l’Italia del futuro.

La Legge, un "provvedimento di legislatura" che orienterà l’attività del Ministero per i prossimi anni si compone di 64 articoli e tocca diversi settori della vita economica del nostro Paese: dalle norme per un maggiore sviluppo e competitività, alle norme che reintroducono il nucleare, alle norme a tutela dei consumatori. Ecco le riforme strutturali riguardanti più direttamente i consumatori introdotte dalla Legge Sviluppo.

ENERGIA. La nuova strategia energetica nazionale colma un vuoto di oltre vent’anni e affronta finalmente i nodi irrisolti, i veti e le contraddizioni della gestione dell’energia nel nostro Paese che ci hanno fatto sinora pagare l’elettricità il 30% in più degli altri Paesi europei, ci hanno fatto dipendere dall’estero per l’85% dei nostri consumi e condannato ad alti tassi di inquinamento. Si ritorna al nucleare, insomma. Entro 6 mesi dall’entrata in vifgore della legge il Governo disciplinerà: le modalità di localizzazione e le tipologie degli impianti; i sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare;le misure compensative da riconoscere alle popolazioni e alle imprese interessate; i requisiti per lo svolgimenti delle attività di costruzione. A riguardo il Ministro ha spiegato che "dal momento che i tempi indicati sono brevi, un gruppo di 10 esperti è già a lavoro e entro fine legislatura sarà posata la prima pietra della prima centrale". Scajola ha anche menzionato i modi per non far prevalere il fronte del no: "i siti nucleari saranno classificati come siti di interesse e sicurezza nazionale per cui, in caso di non condivisione, scatterebbe quanto previsto in questi casi dalla Costituzione ovvero il potere sostitutivo del Governo".

CONTRAFFAZIONE. Inasprite multe e pene che possono arrivare fino a 6 anni di carcere e 50.000 euro per le contraffazioni di tipo "sistematico". Vengono introdotte, inoltre, il reato di contraffazione agroalimentare; pene più severe per l’uso di false e fallaci indicazioni sull’origine o provenienza dei prodotti. Viene istituito il Consiglio Nazionale antri contraffazione.

CLASS ACTION. L’azione risarcitoria collettiva entra nel nostro ordinamento seppur dal 1 gennaio 2010 e in maniera irretroattiva. Dunque saranno esclusi i consumatori danneggiati dai vari crack finanziari. Il Ministro ha tenuto a precisare che "quello approvato è un testo diverso a quello licenziato dal Governo Prodi che era di fatto una copiatura del sistema americano". La nostra versione – ha aggiunto Scajola – è stata profondamente rivisitata in modo da poter giungere ad un accordo complessivo.

POLIZZE PLURIENNALI. Le compagnie di assicurazioni potranno continuare a proporre, accanto ai contratti annuali, anche polizze pluriennali a fronte di condizioni più vantaggiose rispetto al contratto annuale. Cosicché il consumatore è libero di scegliere il contratto (di durata annuale o pluriennale) che maggiormente soddisfa le proprie esigenze.

PREZZO CARBURANTI. Sarà possibile conoscere il prezzo alla pompa praticato da ciascun gestore con un semplice ‘click’. Tutto su www.sviluppoeconomico.gov.it

PIU’ TRASPARENZA NEI SETTORI ENERGIA, TLC E COMPAGNIE MARITTIME. Il cittadino non sarà più ‘ingannato’ da offerte non chiare. Le compagnie devono indicare il prezzo effettivo delle tariffe proposte.

INCENTIVI PER CHI PASSA AL METANO O AL GPL. Sono estese a tutti gli autoveicoli le incentivazioni nella misura di 500 euro per le installazioni degli impianti a GPL e di 650 euro per le installazioni degli impianti a metano, mentre prima erano solo per gli autoveicoli di categoria «euro 0», «euro 1» ed «euro 2».

 

Comments are closed.