GOVERNO. Manovra economica: carta sociale per 1,2 mln di persone e piano triennale per lo sviluppo

Robin Hood tax sugli extraprofitti dei petrolieri per finanziare un fondo per i più deboli. Una carta sociale prepagata per anziani e poveri che sarà anonima, consegnata alla posta insieme alla pensione, che permetterà di acquistare beni alimentari scontati e pagare meno le bollette di luce e gas: sarà distribuita a circa 1,2 milioni di beneficiari e varrà 400 euro da utilizzare per gli acquisti negli esercizi commerciali, garantendo sconti dal settore privato del 10% sugli acquisti effettuati. Aiuti alle giovani coppie a basso reddito per l’acquisto della prima casa. Ripresa delle liberalizzazioni per i servizi pubblici locali. I criteri per il ritorno al nucleare: entro dicembre 2008 la scelta dei siti, entro giugno 2009 la definizione della Strategia energetica nazionale e la Conferenza nazionale energia e ambiente. Sono alcune delle misure contenute nella manovra finanziaria e nei provvedimenti collegati, approvati dal Consiglio dei Ministri di mercoledì e illustrati oggi in una conferenza stampa di gruppo nella quale sono state esposte le linee dei provvedimenti. Alla conferenza sono intervenuti il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti insieme ai ministri Claudio Scajola (Sviluppo economico), Renato Brunetta (Pubblica amministrazione e innovazione), Maurizio Sacconi (Welfare), Angelino Alfano (Giustizia), Roberto Calderoni (Semplificazione), Altero Matteoli (Infrastrutture). "La tenuta del bilancio pubblico dipende dal positivo andamento dell’economia. Se l’economia va bene, il bilancio va bene. Se c’è incremento di ricchezza, quello sarà oggetto di equa divisione", ha detto in apertura il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

CARTA SOCIALE. L’obiettivo della carta è quello di introdurre un supporto per le fasce deboli ed economicamente svantaggiate della popolazione, finalizzato a integrare l’acquisto di beni alimentari. La carta prepagata, a carico del MSE, varrà circa 400 euro l’anno e sarà distribuito a circa 1,2 milioni di beneficiari da utilizzare per acquisti negli esercizi commerciali. Ci saranno sconti garantiti dal settore privato, pari al 10% sugli acquisti effettuati con la carta, e una tariffa elettrica sociale assegnata d’ufficio del valore del 20% della bolletta elettrica e fino a 50-100 euro l’anno a seconda dei consumi.

IL PIANO TRIENNALE PER LO SVILUPPO. Nel piano sono contenuti numerosi provvedimenti presentati dal Ministero dello Sviluppo economico per rilanciare la crescita e ridurre il divario di competitività con gli altri paesi industrializzati. Fra i principali provvedimenti, presentati in ddl o in dl, si segnalano la liberalizzazione nei servizi pubblici locali e nei servizi postali, l’aumento dei poteri del Garante dei prezzi sulla sorveglianza, il lancio del progetto di banda larga.

Nel settore dell’energia, il piano prevede (dl) l’avvio delle procedure per la definizione della Strategia energetica nazionale con il ritorno all’energia nucleare, la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, l’accelerazione delle infrastrutture energetiche (termovalorizzatori, reti di distribuzioni, collegamenti internazionali) e in ddl la delega al Governo per la definizione dei criteri di localizzazione degli impianti e per la definizione delle misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate.

Si prevede inoltre la sterilizzazione fiscale dei prezzi dei carburanti (dl) e la liberalizzazione della distribuzione dei carburanti (per la quale è stato chiesto il dl) ttraverso l’eliminazione dei vincoli nazionali e regionali (superficie minima, distanze minime, parametri numerici, limitazioni all’abbinamento di attività oil e non oil, orari di apertura) contrari alla libertà di stabilimento degli impianti. La norma tiene conto dell’orientamento comunitario.

Sul versante liberalizzazioni, il piano del Ministero dello Sviluppo economico prevede in ddl la liberalizzazione dei servizi pubblici locali con l’introduzione del principio generale dell’affidamento della gestione dei servizi mediante procedure competitive per tutti i settori (servizi idrici incluso), ferma restando la messa a disposizione delle reti pubbliche ai soggetti che si aggiudicheranno la gestione del servizio. Si prevede inoltre (con richiesta di dl) la liberalizzazione dei servizi postali anticipando il recepimento di alcune parti della nuova direttiva comunitaria (termine 2010) che riguardano l’introduzione di procedure di reclamo e di rimborso valide per tutti gli operatori (circa 1400) presenti nel mercato.

Sul fronte della sorveglianza dei prezzi, il Piano triennale per lo sviluppo prevede più poteri al Garante per la Sorveglianza dei prezzi presso il Ministero dello Sviluppo economico attraverso: utilizzo della Guardia di Finanza per controlli sui prezzi; convocazione delle categorie per verificare il corretto e normale andamento dei prezzi; indagini conoscitive; valorizzazione sito Osservatorio prezzi del Ministero dello Sviluppo; messa a disposizione dell’Antitrust delle attività istruttorie.

Non mancano interventi per la lotta alla contraffazione (in ddl): innalzamento della pena detentiva per le condotte di contraffazione, alterazione e uso illecito da uno a cinque anni invece dell’attuale massimo di tre anni; protezione delle indicazioni geografiche o denominazioni di origine tutelate ai sensi di leggi speciali, regolamenti comunitari e convenzioni internazionali di prodotti agroalimentari; nuove disposizioni per agevolare la distruzione delle merci contraffatte.

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