GOVERNO. Norma “salva manager”, Scajola chiarisce

"Nella legge delega per la riforma dell’intervento straordinario per le grandi imprese in crisi non c’è alcuna salva manager e non c’è neppure l’impunità per i Commissari nominati dal Governo": lo ha dichiarato oggi il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola rispondendo alle polemiche
dell’opposizione e ai rilievi del segretario dell’Associazione magistrati Giuseppe Cascini che ha detto, riferendosi alla norma: "I commissari liquidatori, se passasse la norma del governo, avrebbero una sorta di «carta bianca» per commettere reati senza finire in carcere".

"La norma – ha proseguito il ministro – prevede che nel corso della procedura straordinaria i Commissari nominati dal governo non siano assoggettati alle norme previste dalla legge fallimentare, ma ad altre fattispecie dei reati, specificamente indicati dalla legge delega, sulla base del fatto che l’amministrazione straordinaria ha la finalità di ristrutturare e rilanciare l’azienda in crisi, mentre la procedura fallimentare ha lo scopo di procedere alla liquidazione dell’azienda. Dunque le norme della legge delega si applicano solo ai Commissari nominati dal Governo dopo la dichiarazione dello stato d’insolvenza e non ai manager precedenti e non prevedono alcuna impunità. Inoltre, la norma non è assolutamente retroattiva. Nel corso del dibattito parlamentare, in piena trasparenza, ci sarà modo di precisare ulteriormente, ove necessario, il contenuto della norma accogliendo anche auspicabili contributi dell’opposizione".

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