GOVERNO. Via libera a decreto su federalismo, Consumatori contro

Un Governo che tutto sembra fare tranne salvaguardare gli interessi dei cittadini ed una fiacca opposizione stanno facendo passare un federalismo che comporterà gravissimi danni al Paese. Non solo, infatti, si determineranno e si accentueranno le già esistenti disparità presenti da regione a regione, ma, in questo modo, si metteranno non una, ma due mani nel portafogli di ogni famiglia italiana.

Federconsumatori commenta con tono negativo il via libera del Consiglio dei Ministri allo schema di decreto legislativo sul federalismo fiscale di regioni e province e sui costi standard per la sanita’. Lo schema di decreto legislativo, che dovra’ ora essere esaminato dalla Conferenza unificata e dalle commissioni parlamentari per poi tornare in Cdm, prevede che le regioni potranno aumentare l’Irpef dell’1,4% nel 2013, dell’1,8% nel 2014 e del 3% nel 2015. Le regioni non potranno pero’ aumentare l’Irpef per i primi due scaglioni di reddito. Le regioni non potranno diminuire l’Irap in caso di aumento dell’addizionale Irpef. Le regioni potranno anche scegliere di modulare gli aumenti, a seconda degli scaglioni di reddito, salvaguardando pero’ i primi due scaglioni.

"Questo federalismo ci trova fermamente contrari, soprattutto alla luce delle dichiarazioni e delle celebrazioni di importanti rappresentanti del Governo che sembrano non essere capaci di vedere oltre il Po" ha affermato Rosario Trafiletti, presidente Federconsumatori, che ha annunciato l’intenzione "di mettere in campo tutte le iniziative possibili, sia di carattere legale, sia attraverso l’organizzazione di mobilitazioni" contro tale decreto.

Di altro tono il commento di Confesercenti: "Le regioni hanno vinto la loro battaglia ed hanno imposto una soluzione legata all’IVA, al posto di un primo tentativo del Governo che puntava sull’IRPEF. Saranno quindi i consumi a finanziare le regioni, con una soluzione di compartecipazione al gettito IVA che può dare nuovo impulso all’economia territoriale e più trasparenza ai bilanci regionali".

La vera sfida però – ha dichiarato il presidente della Confesercenti Marco Venturi -bisogna giocarla sulla crescita e sull’efficienza delle infrastrutture e dei servizi pubblici, sapendo che contemporaneamente bisogna aggredire gli sprechi per ridurre la pressione fiscale complessiva, che ormai ha raggiunto livelli insostenibili.

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