GOVERNO. Via libera del CdM ai nuovi licei

Approvato oggi, dal Consiglio dei Ministri che si è riunito a Palazzo Chigi, il nuovo regolamento, proposto dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini, che cambia l’assetto dei licei. Il provvedimento prevede (a partire dalle prime e dalle seconde classi funzionanti nell’anno scolastico 2010/2011 e gradualmente fino all’anno scolastico 2014/2015) che i licei di ogni tipo e gli istituti d’arte confluiscano nei nuovi percorsi liceali delineati: liceo artistico (con i tre differenti indirizzi di arti figurative, architettura, audiovisivo), liceo classico, liceo linguistico, liceo musicale e coreutico, liceo scientifico e liceo delle scienze umane, per ognuno dei quali viene individuato il piano di studi e le ore di insegnamento.

Approvato anche uno schema di regolamento relativo alla riorganizzazione dei centri territoriali permanenti e dei corsi serali, finalizzato ad ottimizzare le risorse disponibili, ad assicurare una maggiore qualità del servizio per innalzare i livelli di istruzione della popolazione adulta, potenziarne le competenze, favorire l’inclusione sociale, anche degli immigrati, e contribuire al recupero della dispersione scolastica dei giovani con più di 16 anni che non hanno assolto l’obbligo di istruzione.

Il CdM ha, inoltre, approvato i seguenti provvedimenti:

  • Su proposta dei Ministri Frattini, La Russa e Alfano,o un decreto-legge che, in linea con le decisioni adottate in sede comunitaria, assicura la piena operatività delle nostre unità navali impegnate nel contrasto e nella repressione degli atti di pirateria al largo delle coste somale.
  • Su proposta del Ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli uno schema di decreto legislativo in attuazione della delega conferita al Governo dalla legge n. 246 del 2005 per individuare le disposizioni legislative varate tra il 17 marzo 1861, giorno della proclamazione del Regno d’Italia, ed il 31 dicembre 1969 (una data scelta dal legislatore del 2005 a marcare simbolicamente il trapasso ad un’era legislativa ed amministrativa caratterizzata dal varo di alcune significative riforme, a partire da quella regionale) delle quali si ritiene indispensabile la permanenza in vigore. Si tratta di un ulteriore tassello della vasta manovra di "ripulitura normativa" che consiste nella ricognizione degli atti (circa duemilacinquecento) individuati – a seguito di una complessa istruttoria – come tuttora utili al funzionamento dell’apparato pubblico. Il testo verrà trasmesso alla Conferenza unificata, al Consiglio di Stato ed alle Commissioni parlamentari per i pareri prescritti.
  • Su proposta del Ministro degli affari esteri, Franco Frattini, e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo fra l’Italia ed il Consiglio Federale svizzero per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Mendrisio-Varese.
  • Su proposta dei Ministri della difesa, Ignazio La Russa, e dell’interno, Roberto Maroni un decreto presidenziale per la definizione dei criteri medico-legali sui quali basare l’accertamento e la determinazione dell’invalidità permanente, del danno biologico e del danno morale che gravano sulle vittime di stragi e di atti di terrorismo, anche in relazione alla rivalutazione delle percentuali di invalidità prevista dalla legge n. 206 del 2004. I criteri definiti dal decreto forniranno pertanto alle Commissioni mediche le modalità operative per l’accertamento e la valutazione dell’invalidità permanente e del danno biologico e morale, quali singole componenti di una percentuale unica, garantendo così certezza, efficacia e trasparenza della determinazione.
  • Su proposta del Ministro dell’interno, Roberto Maroni un regolamento che apporta alcune modifiche all’assetto organizzativo dell’Amministrazione di pubblica sicurezza, in attuazione delle esigenze di riduzione della spesa previste dalla legge finanziaria dello scorso anno. Sul provvedimento è stato acquisito il parere del Consiglio di Stato.
  • Su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, Sandro Bondi un regolamento, sul quale è stato acquisito il parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari, per la riorganizzazione delle strutture ministeriali e degli Uffici di diretta collaborazione, secondo i criteri di razionalizzazione e risparmio previsti dal decreto-legge n.112 del 2008.
  • Su proposta del Ministro della difesa, il Consiglio, per assicurare continuità all’azione di comando per la gestione delle attività connesse alla preparazione del G8, ha confermato nell’incarico di Comandante generale dell’Arma dei carabinieri il generale Gianfrancesco SIAZZU, al quale, dal 23 luglio 2009, succederà il generale di Corpo d’armata Leonardo GALLITELLI.

E’ stata inoltre deliberata la nomina del generale Stefano ORLANDO a Vice Comandante generale dell’Arma. Il Consiglio ha poi deliberato, su proposta del Presidente del Consiglio, la nomina di Giuseppe DI GIUGNO a componente del CNEL in rappresentanza della categoria lavoratori autonomi, settore cooperative.

 

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