Garante Privacy, stop agli scontrini con i nomi dei farmaci

Lo scontrino fiscale che le farmacie rilasciano per detrarre la spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi non riporterà più lo specifico nome del farmaco acquistato. Dal 1° gennaio 2010 basterà l’indicazione del codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale. E’ quanto prevede un provvedimento deciso dal Garante della Privacy, che ha l’obiettivo di tutelare i cittadini italiani non permettendo più allo scontrino "parlante" di rivelare informazioni sul loro stato di salute e sulle loro patologie.

Sono stati numerosi i cittadini che hanno segnalato al Garante la lesione della loro riservatezza e dignità nel momento in cui presentano la documentazione fiscale per la denuncia dei redditi presso Caf o il proprio commercialista.

L’attività istruttoria svolta dal Garante con l’Agenzia delle entrate e con i rappresentanti di Federfarma, la federazione più rappresentativa che raggruppa i farmacisti italiani, ha permesso di stabilire che il controllo sul farmaco venduto può essere effettuato attraverso l’utilizzo del "numero di autorizzazione all’immissione in commercio" (AIC) presente sulla confezione del farmaco. Il codice alfanumerico, rilevabile anche mediante lettura ottica, consente infatti di identificare in modo univoco ogni singola confezione farmaceutica venduta (dosaggio, somministrazione, presentazione etc.), al pari della specificazione in chiaro del nome del farmaco.

E’ stata in questo modo individuata una soluzione in grado di bilanciare il rispetto della dignità delle persone e l’interesse pubblico alla riduzione del rischio di indebite detrazioni e deduzioni fiscali. Entro tre mesi l’Agenzia delle entrate dovrà fornire indicazioni per la modifica dello scontrino fiscale rilasciato per l’acquisto di farmaci, e le farmacie dovranno adeguarsi al massimo entro il 1° gennaio 2010.

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