Gli italiani diventano più tecnologici

Gli italiani diventano un po’ più tecnologici e nelle loro case aumentano personal computer, collegamenti internet, DVD, televisioni ad alto contenuto tecnologico e collegamenti satellitari. Si arricchisce la dotazione tecnologica delle famiglie italiane: "La quota di famiglie in possesso di un personal computer balza dal 45,3 al 49,6% e quella relativa al collegamento internet dal 38,7 al 43,1% (di cui oltre i ¾ del totale con connessioni a "banda larga"); quanto ai beni legati all’intrattenimento domestico, il possesso del DVD sale dal 46 ad oltre il 52%, quello delle televisioni ad alto contenuto tecnologico dall’8,8 al 18,3% e quello del collegamento satellitare o digitale terrestre dal 17,8 al 29,9%. Aumenta anche la diffusione della foto-video camera digitale (dal 28,8 al 36,1%) e del navigatore satellitare (dal 5,2 all’8,6%)". Sono i dati resi noti oggi dall’Isae, Istituto di Studi e Analisi Economica, nella nota di febbraio relativa a "Il possesso di beni tecnologici dei consumatori italiani".

La diffusione dei beni tecnologici segue un ritmo simile a quello di Francia, Regno Unito e paesi del Nord Europa con l’eccezione del collegamento internet che "registra una velocità di diffusione più lenta rispetto a quanto osservato negli altri paesi". Secondo l’Isae "nonostante il forte balzo registrato quest’anno, tuttavia, la velocità di diffusione di tali beni è stata negli ultimi anni inferiore rispetto a quanto riscontrato nel caso di importanti nuove tecnologie del recente passato: in particolare, tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo decennio i telefoni mobili avevano raggiunto più velocemente una quota crescente di famiglie rispetto a quanto registrato negli ultimi anni per il Personal Computer ed Internet (tradizionale e "veloce")".

Resta però il divario di accesso socio-economico. "I risultati di alcune stime effettuate sui dati individuali a disposizione mostrano però che persistono divari significativi – rileva l’Isae – guardando al reddito, al grado di istruzione, all’età, alla composizione familiare e al genere degli intervistati". E così la probabilità di avere beni tecnologici "sale in modo particolarmente significativo al crescere del reddito ed, in misura minore, del grado di istruzione". Un impatto minore ma statisticamente significativo si registra in base all’età, alla composizione familiare e al sesso degli intervistati, con gli adulti over 50 anni, soprattutto se senza figli, e le donne che mostrano una dotazione tecnologica inferiore rispetto ai più giovani e agli uomini.

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