I fucili scarichi di un cialtrone, di A. Longo

"Fucili contro la canaglia romana". La minaccia di Bossi potrebbe fare soltanto sorridere come boutade di un personaggio ormai patetico che sta un po’ fuori di testa e fa la macchietta di se stesso. Nessuno crede a battaglioni di veneti e lombardi che rinunciano al loro comodo benessere e si armano rischiando l’ergastolo per marciare su "Roma ladrona".

E allora dobbiamo lasciar perdere come un vaneggiamento innocuo? No, perchè in un Paese che ha conosciuto la demenziale e crimininale lotta armata terroristica di estrema destra e di estrema sinistra la parole andrebbero pesate meglio. Ma chiedere equilibrio e lungimiranza a Bossi è come chiedere ad un bambino di essere responsabile ed equilibrato.

L’orientamento politico di chi scrive è noto. Ma il Movimento Difesa del Cittadino è rigorosamente apolitico e, almeno finchè lo presiederà il sottoscritto, non darà mai una indicazione di voto per l’una o per l’altra coalizione. Tuttavia non si può tacere di fronte ad affermazioni che non sono una legittima presa di posizione su l’uno o l’altro dei problemi che attanagliano il Paese. Le parole di Bossi sono devastanti, perché denunciano una carenza di responsabilità politica inquietante e una qualità della classe politica di infimo livello. I cittadini devono reagire e scegliere all’interno dei due schieramenti partiti e personaggi responsabili e meritevoli di ricevere l’affidamento del voto.

Purtroppo questa legge elettorale ci impedisce di indicare chi vogliamo che ci rappresenti. Guarda caso, anche questa legge viene dal partito a cui appartiene il senatore Bossi e il suo stesso autore, l’ineffabile Calderoni, l’ha definita una "porcata". Allora una indicazione voglio darla, assumendomene tutta la responsabilità e senza alcun coinvolgimento dell’associazione: gli elettori del centrodestra neghino il voto alla Lega. Non c’è posto in Parlamento per chi minaccia di imbracciare i fucili e vorrebbe farlo diventare "un bivacco per i manipoli".

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