I libri che vi consiglia…L. Simionato, Ufficio Stampa di Help Consumatori

Laura Simionato, Ufficio Stampa Help Consumatori

"Rose & lavoro. Dal Kenya all’Italia l’incredibile viaggio dei fiori" di Raitano Pietro – Calvi Cristiano, Prefazione di Alex Zanotelli, Ed. Terre di mezzo – collana Altreconomia

"Rose & lavoro. Dal Kenya all’Italia l’incredibile viaggio dei fiori". Incredibile, perché le rose che compriamo dal fioraio in Italia o dal bengalese di turno in pizzeria o al ristorante, con ogni probabilità sono tutto fuorché "nostrane": sono reduci da un viaggio che parte dalle piantagioni del Kenya, intorno al Lago Naivasha, passa attraverso le grandi aste olandesi, le mani dei grossisti italiani per finire in quelle dei negozianti sotto casa. Trasportate nelle celle frigorifere degli aerei, le rose compiono un giro rocambolesco, che a prima vista non segue alcuna logica economica.
Ma c’è, eccome: quando si sa che le donne africane raccolgono i fiori ogni giorno (festività comprese) a 40 euro al mese, in condizioni pessime, a contatto con i pesticidi, senza alcuna tutela sindacale, vittime di molestie; che il meraviglioso lago Naivasha, un tempo completamente rosa per la presenza costante dei fenicotteri, si sta inesorabilmente prosciugando per rifornire le serre; che i produttori in Kenya sono rigorosamente olandesi, o comunque europei; che partono 7 voli carichi fino a 6 milioni di rose ognuno; che una rosa viene venduta almeno a 1 euro al consumatore finale europeo. Saputo tutto questo, si comprende la logica, sempre la stessa: quella colonialistica, del potere, dello sfruttamento di tanti (poveri), per la ricchezza di pochi (ricchi).
L’alternativa? Chiediamo le rose equo-solidali. Alcuni negozi e grandi catene di distribuzione già le offrono, ma la loro domanda non è ancora sufficiente per riuscire a trovarle facilmente in commercio. Non dimentichiamoci, però, che con le nostre scelte consapevoli e i nostri comportamenti d’acquisto, ognuno di noi può contribuire nel suo piccolo a invertire questo sistema disumano, che da centinaia d’anni mette in ginocchio l’Africa.

"Korogocho. Alla scuola dei poveri" di Alex Zanotelli edito da Universale Economica Feltrinelli

Per chi è anticlericale, come me, ma non rinuncia a credere nell’insegnamento di Gesù, avere conferme che il vero Vangelo viene portato avanti egregiamente da moltissimi missionari cattolici e non da papi e vescovi cullati nei lussi del Vaticano, è una delle circostanze che contribuisce a mantenere salda la fede. Molti di questi uomini e donne, che ho avuto l’onore di conoscere personalmente, portano avanti un’opera straordinaria: crudi, pratici, combattivi, addirittura cinici, temprati dalla sofferenza, abituati a respirare il dolore ogni giorno, aprono il cuore esclusivamente ai più deboli. Ti senti meschino al loro fianco, abbassi gli occhi e arrossisci per la vergogna, riflettendo a quanto sei egoista chiuso nel tuo mondo privato.
Padre Alex Zanotelli è sicuramente una delle figure più rappresentative di questo modo di far Vangelo: missionario Comboniano, fondatore di molti movimenti italiani che lottano per un mondo fondato su solidarietà e uguaglianza, ha vissuto per 12 anni nella baraccopoli più disastrata di Nairobi, Korogocho. La prima parte di questo libro racconta proprio la sua esperienza, la sua discesa nell’inferno: rimboccandosi le maniche e affondando le mani nella discarica di Korogocho, ha recuperato la dignità dei diseredati, gli ultimi degli ultimi, quelli rifiutati anche dagli altri abitanti della baraccopoli, riunendoli in una cooperativa che proprio tra i rifiuti ha trovato, tra mille difficoltà, la propria fonte di sostentamento. La seconda parte del libro è costituita dagli editoriali di Zanotelli pubblicati in "Nigrizia", la rivista comboniana, e da altri scritti: nelle sue pungenti accuse e valutazioni, Padre Alex non risparmia né il papa, scagliandosi contro lo Stato Vaticano, né politici e potenti, denunciando la malacooperazione e i traffici illeciti di armi.

 

 

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