I libri che vi consiglia…S. Biasotto, Redattore di Help Consumatori

Silvia Biasotto, Redattrice Help Consumatori

"Primavera silenziosa", di R. Carson edito da Feltrinelli

Pesticidi, ogm, biologico, agricoltura sostenibile, sicurezza alimentare. Parole, concetti, diritti, pericoli sempre oggi più protagonisti tra i media, gli scienziati, gli esperti, i politici. Il legame forte tra agricoltura, ambiente e alimentazione è ormai chiaro. Eppure molti anni fa qualcuno ne aveva già parlato: nel 1962 la biologa statunitense Rachel Carson scrisse "Primavera Silenziosa" il libro definito dall’ex vice presidente degli Stati Uniti Al Gore "la pietra miliare dell’ambientalismo, la prova innegabile che di quanto il potere di un’idea possa essere di gran lunga più forte del potere dei politici".

Un libro potente, è vero. Nel mirino della Carson i pesticidi, in particolare il DDT che venne poi vietato nel 1972 negli Stati Uniti e nel 1978 in Italia. Consiglio di leggere questo libro proprio per non affievolire la potenza dell’idea ma anche per evitare che il contatto dell’opinione pubblica e i veleni che ci circondano non avvenga solo tramite superficiali titoli allarmistici a volte utilizzati dai mass media.

Perché il titolo "Primavera silenziosa". Il libro inizia con una storia fantastica, ma non troppo. C’era una volta una città dove tutto sembrava scorrere in armonia con il paesaggio circostante. Campi di grano, colline coltivate a frutteto, varietà e abbondanza di uccelli, corsi d’acqua limpidi. Un giorno un influsso maligno zittisce questo paradiso dando vita ad una primavera silenziosa. "Nessuna magia nessuna azione nemica aveva arrestato il risorgere di una nuova vita – scrive Rachel Carson – gli abitanti stessi ne erano stati i colpevoli".

"Ebano" di R. Kapuscinski edito da Feltrinelli

Dal Ghana alla Tanzania, dall’Uganda all’Eritrea il giornalista polacco Ryszard Kapuscinski nel libro "Ebano" ci porta alla scoperta di un’Africa troppo spesso stereotipata. Lo dice lui stesso: "Questo libro non parla dell’Africa ma di alcune persone che vi abitano e che vi ho incontrato. L’Africa è un continente troppo grande per poterlo descrivere. E’ un oceano, un cosmo vario e ricchissimo. E’ solo per semplificare che la chiamiamo Africa. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l’Africa non esiste".

Senza tanti pregiudizi bisogna quindi iniziare questo libro dove il giornalista racconta le esperienze di lavoro come reporter nel continente nero degli anni ’60. Nel volume, quindi, non solo vicende storiche e politiche, ma anche le disavventure del giornalista stesso come la malaria cerebrale che lui definisce un’esperienza mistica. Ma soprattutto la descrizione delle persone come Salim, il finto autista che divise la sua acqua non facendolo morire di sete nel deserto.
Ryszard Kapunscinsky ci ha lasciati da poco: è morto lo scorso 23 gennaio a Varsavia. Fino al 1981 ha lavorato come corrisponde estero per l’agenzia di stampa polacca PAP ed è autore di numerosi libri. Tanti anche i riconoscimenti conquistati: nel 2000 ha vinto il Premio internazionale Viareggio, il Premio Omega e il Premio Creola dell’Università di Bologna, nel 2003 il Premio Principe delle Asturie e nel 2006 ha ricevuto una laurea honoris causa in traduzione e mediazione culturale presso l’Università di Udine.

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