I treni europei adottano la stessa lingua per la sicurezza

Da oggi le reti ferroviarie europee parlano la stessa lingua: si chiama ERTMS/ETCS-Livello 2 (European Rail Traffic Management System/European Train Control System) ed è uno standard tecnologico basato sulla radiotrasmissione dei dati e delle informazioni che permette di seguire la marcia del treno istante per istante. Per le comunicazioni tra il personale a terra e quello a bordo treno utilizza il sistema GSM-Railway.

L’Ue ha siglato oggi un Memorandum di Intesa con le Associazioni ferroviarie dei vari Stati membri in cui si è scelto questo standard come lingua comune per far dialogare tra loro le reti europee, garantendone lo stesso livello di sicurezza. L’Italia utilizza già da tempo il sistema ERTMS/ETCS-Livello 2 sulle nuove linee ad Alta Velocità/Alta Capacità e nel 2006 le Ferrovie dello Stato hanno ottenuto un riconoscimento internazionale per aver raggiunto questo traguardo tecnologico: il Best Paper Award assegnato a FS dal consesso delle imprese ferroviarie mondiali.

Le Ferrovie dello Stato, inoltre, hanno investito quest’anno 4,4 miliardi di euro, pari al 25% della spesa complessiva e si confermano per questo azienda leader per la sicurezza in Europa. E proprio presso la stazione Ostiense di Roma, sul treno Archimede, si è siglato oggi il Memorandum di Intesa, con cui si è deciso di accelerare il processo di istallazione di questo sistema di sicurezza a tutta la rete ferroviaria europea entro il 2010.

Archimede non è un treno normale, ma è un concentrato di tecnologia che lo rende uno straordinario strumento diagnostico: è in grado di misurare in ogni istante, ad una velocità di 200 km orari, 119 parametri diversi che, integrati fra loro, permettono il controllo in tempo reale dello stato dell’infrastruttura ferroviaria. Archimede è composto da una semipilota, 4 carrozze e un locomotore, e rappresenta la più avanzata frontiera tecnologica nel campo della manutenzione ferroviaria.

Al convegno di oggi hanno partecipato le aziende leader dell’industria ferroviaria e i più autorevoli interlocutori del mondo dei trasporti. La tavola rotonda dal titolo "Le tecnologie per lo sviluppo del sistema europa" ha visto la partecipazione di Antonio Tajani, vice Presidente della Commissione Ue con responsabilità dei Trasporti e di Karel Vinck, Coordinatore europeo DG Energy and Transport.

"L’ERTMS è un grande progetto industriale gestito dall’Europa. È uno strumento indispensabile per migliorare la competitività e la sicurezza del trasporto ferroviario e accrescere l’attrattività del trasporto ferroviario per gli utenti. Il protocollo di intesa firmato oggi segna un traguardo importante per la realizzazione dell’ERTMS", ha dichiarato Antonio Tajani. L’ERTMS avrà successo soltanto a due condizioni: da un lato, dovrà essere garantita la totale compatibilità tecnica fra le decine di migliaia di chilometri di linee e di treni da attrezzare e, dall’altro, il sistema dovrà essere installato in modo rapido e coordinato. Un solo chilometro non attrezzato lungo un asse qualsiasi può compromettere gravemente la competitività del trasporto ferroviario lungo l’intero asse in questione.

L’obiettivo del protocollo di intesa firmato oggi è rispondere a queste due sfide fondamentali, intervenendo a più livelli:

  • sarà utilizzata un’unica base tecnica per tutte le linee ferroviarie attrezzate con l’ERTMS nell’Unione europea entro il 2012;
  • si cercherà di ottenere l’accordo dei fabbricanti di componenti per l’inclusione degli aggiornamenti del software nei nuovi contratti, su richiesta dei clienti. Oggi i clienti (imprese ferroviarie e gestori dell’infrastruttura) si lamentano dei costi eccessivi imposti dai fabbricanti;
  • sarà concordato un programma che consenta di mettere a punto una nuova versione delle specifiche entro il 2012, in modo che i treni equipaggiati con la nuova versione possano circolare sulle linee dotate della versione precedente;
  • saranno migliorate e armonizzate le procedure di prova per verificare la compatibilità e la conformità delle attrezzature;
  • sarà accelerata l’installazione dell’ERTMS, che richiederà l’adozione di un piano europeo a carattere vincolante e l’equipaggiamento dei nuovi modelli di locomotori.

a cura di Antonella Giordano

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