ICT. Commissione Ue: aumentare gli investimenti nella ricerca sulle tecnologie del futuro

L’Unione europea produce quasi un terzo della conoscenza scientifica mondiale in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) ma la ricerca in questo settore rappresenta solo un quarto delle attività complessive di ricerca. La Commissione europea ha dunque invitato oggi l’Europa a mettersi al passo con Stati Uniti, Cina e Giappone e a raddoppiare entro il 2015 gli investimenti nella ricerca ad alto rischio sulle ICT. L’occasione è rappresentata dalla presentazione del nuovo piano europeo di ricerca sulle tecnologie del futuro e dalla Prima Conferenza europea sulle tecnologie del futuro, in corso da oggi a giovedì a Praga.

Fra le ricerche del futuro ci sono una sedia a rotelle comandata dal pensiero che si muove in base ai segnali inviati dal cervello e computer più sicuri, più rapidi della velocità della luce e in grado di elaborare quantità illimitate di informazioni grazie all’informatica quantistica.

Da parte sua, nel 2010 la Commissione inizierà ad aumentare la propria dotazione annua per la ricerca sulle tecnologie dell’informazione del futuro, portandola da 100 a 170 milioni di euro entro il 2013.

"L’Europa deve essere inventiva e coraggiosa, soprattutto in questi tempi di crisi. Le scoperte scientifiche rivoluzionarie offrono opportunità dal potenziale enorme: per valorizzarle al meglio dobbiamo mettere insieme i migliori cervelli di tutto il mondo – ha affermato Viviane Reding, commissaria europea per la società dell’informazione e i media, inaugurando a Praga la Prima Conferenza europea sulle tecnologie del futuro. Per Reding, l’Europa deve coordinare la ricerca del suo Stati e "rafforzare la collaborazione con i partner mondiali per essere all’avanguardia delle future tecnologie dell’informazione, dalle quali possono scaturire soluzioni radicalmente nuove per i cittadini europei in settori come la salute, i cambiamenti climatici, l’invecchiamento della popolazione, lo sviluppo sostenibile e la sicurezza."

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