ICT. Milano, presentata la “Tabella di corsa” per il rilancio del Paese elaborata da Confindustria

Si è tenuta oggi a Milano la prima "Conferenza Nazionale dei Servizi Innovativi e Tecnologici", organizzata da Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, che raggruppa oltre 17mila imprese dell’ICT e del terziario avanzato. Numerose e di spicco le personalità presenti all’evento, che si è tenuto nella sede dell’Auditorium di Assolombarda a Milano: rappresentanti delle Istituzioni e del governo centrale e locale, come il sindaco Letizia Moratti, esperti, imprenditori, insieme al presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici Alberto Tripi, il Ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani, il presidente di Assolombarda Diana Bracco, il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, il presidente di Assirm Nando Pagnoncelli e l’economista Nicola Rossi.

In apertura dei lavori, ha preso la parola il sindaco Moratti, che ha messo l’accento sulle peculiarità tecnologiche della città e sui progetti in corso per migliorare la qualità della vita dei cittadini. "Milano può vantare il primato europeo di utilizzo di Internet in un futuro potrebbe diventare la città più connessa del mondo", ha spiegato il sindaco.

Il progetto Milano Wireless, fiore all’occhiello hi-tech forse decisivo per la candidatura della città all’Expo 2015 che dovrebbe diventare operativo a breve, era stato inizialmente presentato al sindaco e al Consiglio comunale da Davide Corritore, primo promotore e consigliere d’opposizione, trovando un immediato gradimento bipartisan. Il progetto, che prevede una rete di 15mila punti di accesso wi-fi per coprire l’intera metropoli, sarà di piena proprietà pubblica, con un servizio in massima parte gratuito per l’intera cittadinanza. La rete aperta, con quattromila punti di accesso iniziali che poi si estenderà a15mila finali, sarà una infrastruttura pubblica e non dovrebbe escludere i quartieri poveri o le zone a minor profitto.

Le innovazioni tecnologiche, finalmente a servizio di una migliore qualità della vita dei cittadini, non finiscono qui. "Grazie agli asset tecnologici di cui la città dispone, stiamo operando anche sul fronte di un portale per migliorare la comunicazione tra i cittadini e amministrazione, attraverso il quale sarà possibile iscriversi a scuola, partecipare ai bandi comunali, o pagare le multe senza dover perdere tempo in lunghe code", ha concluso il sindaco Moratti.

E’ stato presentato inoltre il primo studio completo sui Servizi innovativi e tecnologici nel contesto economico nazionale e internazionale per fare il punto sulle opportunità di sviluppo di questo settore che in Italia ancora non ha avuto una adeguata valorizzazione, a differenza di altri Paesi europei che ne hanno fatto invece il punto nevralgico delle proprie politiche industriali.

"Proprio da qui si vuole partire per ridare slancio all’economia italiana", ha precisato il presidente di Confindustria, "sfruttando quelle "tasche" di potenzialità e capacità tecniche di cui sono espressione le migliaia di imprese di servizi (servizi di ingegneria, consulenza direzionale e tecnica, Internet, qualità, radiofonia e televisione, ricerche e sondaggi, informatica, telecomunicazioni, applicazioni satellitari, comunicazione e marketing, contenuti digitali, e-media, formazione, ricerca e sviluppo, facility management e global services), che hanno accettato la sfida dell’innovazione e rappresentano, pertanto, un modello di sviluppo competitivo".

Il presidente Tripi ha inoltre esortato chi ha responsabilità di governo a confrontarsi con la priorità della crescita economica del Paese. "Per crescere non basta rimetterci in marcia: dobbiamo correre altrimenti il ritardo continuerà ad approfondirsi nel confronto internazionale. Per questo oggi presentiamo una Tabella di Corsa, con dieci proposte per sbloccare crescita e innovazione", ha continuato Tripi.

Le proposte della Tabella di Corsa elaborata da Confindustria prevedono di liberalizzare i mercati, investire sulla conoscenza, rendere semplice ed efficiente l’Amministrazione, spingere l’innovazione, adeguare le condizioni lavorative ai nuovi mercati, promuovere la flessibilità del mercato, accelerare la transizione al digitale, predisporre strumenti finanziari di accesso al credito, equiparare oneri fiscali e tributari e dotare il Paese di infrastrutture tecnologiche (vedere anche www.conferenzanazionaleservizi.org).

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