ICT. Studiare con il computer? Si può. Ricerca AIE-Docet

E’ possibile studiare con il PC? Certo. Basti pensare che tra chi frequenta la scuola, le ore settimanali impiegate per lo studio con strumenti tecnologici rappresentano in media il 28% delle ore complessive trascorse per lo studio individuale. Una quota che raggiunge il 34% (ossia un terzo del tempo) tra gli internauti abituali. E’ uno dei dati emersi dall’indagine "Studiare con il PC: i risultati dell’indagine AIE Docet": una ricerca realizzata dal professor Renato Mannheimer su incarico dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e di DOCET, sulle modalità di utilizzo che i giovani di età compresa tra i 10 e i 24 anni fanno delle tecnologie per le loro attività di studio e di ricerca. La ricerca verrà presentata a Bologna il 28 marzo nel corso del seminario "Classi reali e classi virtuali: la scuola e l’innovazione tecnologica", a cura di BolognaFiere in collaborazione con AIE.

L’indagine ha messo in evidenza, anche, le problematiche di integrazione dei nuovi media con i tradizionali strumenti utilizzati per l’apprendimento.

Il programma – I lavori, che saranno aperti alle 10.30 dai saluti del presidente del gruppo editoria scolastica dell’AIE Michele Lessona, proseguiranno con la presentazione dell’indagine "Studiare con il PC: i risultati dell’indagine AIE Docet" da parte del professor Renato Mannheimer e saranno in seguito commentati da Peppino Ortoleva, professore straordinario di Storia dei Media Università di Torino – presidente di Mediasfera (Nuovi media, rapporti tra le generazioni, differenze sociali: una sfida per la scuola); da Paolo Ardizzone dell’Università Cattolica S. Cuore Milano (Gli atteggiamenti dei docenti verso le nuove tecnologie) e da Paolo Ferri, professore associato Università degli Studi Milano Bicocca (L’integrazione tra classe reale e classe virtuale: un progetto dell’Irre Lombardia). Moderatore dell’incontro sarà Cristina Mussinelli, consulente AIE per l’innovazione tecnologica e l’editoria digitale.

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