ICT. Tecnologia, dal CNR nuovi progetti per internet del futuro

Nuovi servizi di telecomunicazione per internet, tecnologie di pesca sostenibile e un laboratorio internazionale del Mar Mediterraneo, coordinamento delle attività in campo biomedico, sviluppo di modelli previsionali in aiuto del fisco: sono solo alcuni dei progetti che il Consiglio Nazionale delle Ricerche presenterà a Milano, domani e venerdì, nell’ambito di una conferenza organizzata dal Dipartimento delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (Dipartimento Ict-Cnr). I progetti sono illustrati in uno specifico volume che sarà presentato per l’occasione.

Il lavoro svolto dal Dipartimento si è concentrato negli ultimi tempi sulla messa a punto di alcune piattaforme tecnologiche nazionali fra le quali Terit (TElecommunication Research in ITaly): "Questa iniziativa – spiega il direttore del Dipartimento Ict-Cnr, Francesco Beltrame – si propone la creazione di una infrastruttura di telecomunicazioni di nuova generazione da utilizzare per servizi e applicazioni avanzate, ad esempio in campo medico, educativo e nella vita sociale in genere. L’internet del futuro dovrà integrare reti wireless ad alta velocità con reti cablate, fornire un ambiente che soddisfi ogni richiesta dell’utente superando gli attuali limiti, dalla gestione della mobilità alla potenza di calcolo e memoria, alla flessibilità e riconfigurabilità".

Fra i progetti c’è anche la piattaforma Ritmare (Ricerca Italiana sul MARE) dedica allo sviluppo di tecnologie nel settore della cantieristica navale, della pesca, dell’ambiente marino costiero e delle biotecnologie marine. "Sono previsti sensori oceanografici da applicare agli attrezzi da pesca, tecnologie acustiche per la valutazione delle biomasse ittiche e soluzioni tecniche per limitare i consumi e le emissioni inquinanti dei pescherecci – prosegue il direttore del Dipartimento Ict-Cnr – E’ prevista, inoltre, l’istituzione del laboratorio internazionale del mar Mediterraneo, un polo scientifico-tecnologico per attività di ricerca e formazione nel campo dell’oceanografia e della biologia".

All’iniziativa Diva (Data mining per l’individuazione delle frodi nei crediti Iva) hanno invece collaborato Agenzia delle entrate, Sogei, Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione e Istituto di calcolo e reti ad alte prestazioni: il frutto è un modello previsionale per l’analisi del rischio sui crediti Iva e dunque un modello sperimentale per massimizzare il recupero dell’evasione.

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