ICT. Tripi (Federcomin): “La diffusione del digitale non può avvenire come in un far west”

"Le imprese dell’ICT (Information and communication technology) sono chiamate a qualificare l’offerta in modo sempre più creativo e responsabile aumentando il valore aggiunto dei contenuti e dei servizi. La diffusione dei Contenuti Digitali non può avvenire come in un grande "far west" privo di regole". E’ quanto ha dichiarato Alberto Tripi, Presidente di Federcomin (Federazione italiana ict) nel corso della presentazione del "Rapporto "e-Content 2006. Secondo Rapporto sul Mercato dei Contenuti Digitali", realizzato da Federcomin con il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie e in collaborazione con NetConsulting.

In particolare, secondo il presidente Federcomin "Esistono problemi di tutela delle persone soprattutto i minori, di controllo della diffusione abusiva e di salvaguardia della proprietà intellettuale. Le imprese non si sottraggono alle esigenze che sia introdotto un quadro normativo capace di regolare la grande "prateria" dei Contenuti Digitali".

Secondo il rapporto il valore iniziale dei contenuti prodotti in Italia, stimato per il 2005 intorno ai 524 milioni di euro, nel percorso dal produttore fino al consumatore finale si incrementa progressivamente per effetto dei successivi passaggi lungo la catena del valore fino a raggiungere il valore del mercato finale, stimato pari a 3.316 milioni di euro.

Il segmento dei contenuti a pagamento, per quanto riguarda i modelli pay sia nella televisione digitale satellitare che in quella terrestre, rappresenta l’88% del mercato complessivo con un valore pari a 2.912,6 milioni di euro (+26,9% rispetto al 2004). All’interno del mercato dei contenuti a pagamento la quota più rilevante è costituita dal segmento video, per un valore di 1.659,7 euro (57%); seguono il mobile entertainment con una quota pari al 23% del mercato, per un valore complessivo di 670 milioni di euro.

Particolarmente significativa è stata la crescita della musica digitale, che ha sperimentato nel 2005 un incremento di quasi il 600% rispetto all’anno precedente). Per quanto riguarda le tecnologie di accesso, nel 2005 il mercato vede ancora la netta prevalenza della TV digitale terrestre e satellitare (51,4%), su Internet (25%) e sulla telefonia mobile (23,6%).

 

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