IMMIGRATI. A Padova la formazione è on line

Si chiamano ‘Cooperative learning’ e ‘training on line’: due modalità di formazione, che in via sperimentale a Padova saranno messe a disposizione degli immigrati da Unindustria per promuoverne l’integrazione sociale e lavorativa attraverso Internet. Un progetto di formazione integrata per stranieri, mediatori culturali e operatori dei ‘centri servizi’, pubblici e privati, impegnati nella mediazione interculturale e nell’orientamento al lavoro degli immigrati.
Obiettivo: migliorare la professionalità degli operatori che entrano in contatto a vario titolo con gli immigrati presenti sul territorio, diffondere tra gli immigrati stessi l’uso di Internet e l’insegnamento dell’italiano. Da qui a settembre prossimo, saranno 6 i corsi rivolti a 36 operatori, formatori e tutors di enti pubblici, associazioni e Terzo Settore e a 36 stranieri con regolare permesso di soggiorno. Tre le sedi, Padova, Cittadella ed Este, per un totale di 528 ore di formazione.

Una volta testata, la nuova modalità di formazione e aggiornamento on line diventerà una sorta di ‘aula virtuale’, disponibile a tutti gli stranieri e ai mediatori culturali. "Ancora una volta – spiega il presidente di Forema, Giovanni Griggio – Padova si muove in anticipo. Il progetto è un’esperienza innovativa dal punto di vista didattico e della tecnologia, che consentirà di ampliare notevolmente la nostra capacità di trasferire conoscenze sul territorio e di moltiplicare le opportunità di formazione per gli immigrati. L’utilizzo di Internet permette di superare le rigidità dell’apprendimento in aula, che ha modalità e orari spesso inconciliabili con le esigenze dell’immigrato che lavora o è in cerca di un impiego o è soggetto a forte mobilità".

"Sul territorio – ricorda Roberto Tosetto, assessore alle Politiche del lavoro e alla formazione professionale della provincia di Padova – sono attivi numerosi sportelli per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, con particolare attenzione all’immigrazione. Si trattava di metterli in rete e di far condividere modalità operative che rendessero più efficaci l’accoglienza e l’orientamento. Internet e la formazione a distanza offrono concrete soluzioni, a costi ridotti, per coordinare la funzione dei mediatori culturali e agevolare l’apprendimento della lingua e l’integrazione degli stranieri".

 

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