IMMIGRATI. Bonus bebè, Tribunale Biella: “No a restituzione”. Il commento dell’Aduc

Gli stranieri che nel 2006 ricevettero il bonus bebè, avevano pieno diritto. Secondo il Tribunale di Biella, chiamata a giudicare su un caso sollevato da sette famiglie di immigrati cui era stata richiesta la restituzione del bonus per il primo figlio, la norma della finanziaria 2006 non sarebbe costituzionalmente illegittima (come sostenuto dai ricorrenti). Si tratta infatti di "una misura di provvidenza economica a favore della famiglia, e in quanto tale "dovuta" agli stranieri come ai cittadini UE e agli italiani". Nelle more del giudizio, giunse poi l'intervento del Governo, con la precisazione che chi aveva già percepito il bonus non doveva più restituirlo. Secondo l'Adoc, la vicenda rappresenta la confusione che regna nella politica italiana. E ne hanno subìto danno le persone oneste, le quali avendo già restituto il bonus, non possono più averlo indietro.

 

Ecco le vicissitudini del bonus bebè nel 2006:

  • febbraio: migliaia di famiglie straniere accoglievano l'invito della Presidenza del Consiglio a ritirare il bonus alle Poste;
  • marzo: il ministero dell'Economia ne chiedeva la restituzione, annunciando di aver iniziato le procedure di recupero crediti dei bonus;
  • dicembre: la finanziaria dispone che queste somme non verranno più richieste indietro.

E le famiglie che avevano già riconsegnato i 1000 euro? "Chi, – afferma Emmanuela Bertucci, responsabile Aduc-Immigrazione – accortosi dell'errore, facendo l'onesto si era affrettato a restituire il bonus, non lo avrà indietro, così come chi aveva ricevuto una ingiunzione di pagamento del ministero cui aveva ottemperato. Viva l'Italia. In tutto ciò, il problema principale – quello dei processi penali per truffa aggravata ai danni dello Stato nei confronti di chi aveva indebitamente percepito il bonus – è ancora in attesa di soluzione, nè il Presidente del Consiglio dei ministri, il ministro dell'Economia ed il ministro di Giustizia hanno sinora fornito indicazioni su come intendano affrontare il problema dei risvolti penali della vicenda, come richiesto ormai mesi fa dall'on. Donatella Poretti con una interpellanza".

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