IMMIGRATI. Bonus bebè: Ministri Amato, Bindi e Ferrero dicono No a restituzione. Plaude MDC

No alla restituzione del bonus bebè. A dirlo sono i ministri dell’Interno, Giuliano Amato, delle politiche per la Famiglia, Rosy Bindi e della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero che hanno chiesto al ministro dell’Economia, Padoa Schioppa di bloccare le procedure, avviate dal precedente governo.. "Si tratta – spiegano i tre ministri in una dichiarazione congiunta – di sanare una palese ingiustizia, frutto dell’imperizia con cui è stato gestito il provvedimento previsto nella Finanziaria 2006. Non vanno fatti pagare alle famiglie dei bambini immigrati, nati in Italia, gli errori e le scelte discriminanti provocati dalla demagogia del governo precedente".

"E’ una scelta intelligente e che tiene conto dell’improvvisazione e disordine con cui è stato gestito dal ministro Tremonti il bonus bebè". Così commenta Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, di fronte all’annuncio da parte dei Ministri di una sanatoria per le erogazioni dei mille euro alle famiglie di lavoratori immigrati con bambini nati nel 2005.

"Tremila cittadini stranieri rischiavano di finire sotto processo per aver ritirato il bonus bebè, pur non avendone diritto, a causa delle informazioni arrivate alle loro famiglie da parte del Ministero dell’Economia e dell’Inps. Il Governo Berlusconi ne chiedeva la restituzione, considerando i figli di cittadinanza straniera nati in Italia non in possesso dei requisiti previsti dalla legge finanziaria per il 2006, in quanto privi di cittadinanza italiana. Era una richiesta vergognosa -conclude Longo – che metteva il sigillo a un quinquennio di Governo che non si è curato delle fasce più deboli della società. Chiediamo quindi al ministro Padoa – Schioppa di dar seguito alla richiesta dei suoi colleghi, e inoltre di sanare anche per il futuro la situazione evitando assurde discriminazioni".

 

 

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