IMMIGRATI. Cittadinanza, le novità in una circolare del Ministro Amato

Riconoscere l´effettivo radicamento del cittadino straniero nel territorio italiano e contribuire ad eliminare quel disagio sociale dell´immigrato che a volte determina risentimento nei confronti delle istituzioni. Questo l’obiettivo delle Linee interpretative della legge 5 febbraio 1992, n.91 sulla cittadinanza contenute in una circolare inviata dal Ministro dell´Interno, Giuliano Amato, ai Prefetti.

Secondo le linee la cittadinanza sarà concessa anche alle casalinghe qualora il marito disponga di documentati mezzi di sostentamento, adeguati alle necessità della famiglia. Al fine di consentire che i tempi procedurali per la concessione della cittadinanza operino in senso favorevole al richiedente, il documento prevede il ricorso, prima di un eventuale diniego per insufficienza dei redditi, all´aggiornamento della sua situazione economica.

La circolare prevede inoltre, nella valutazione della continuità della residenza legale sul territorio – per il cittadino non comunitario attualmente di dieci anni – gli eventuali, brevi, motivati spostamenti dall´Italia per esigenze sociali, di studio o di lavoro, se debitamente documentati, non saranno considerati pregiudizievoli per la concessione della cittadinanza.
Infine le situazioni dei minori stranieri adottati da cittadini italiani saranno affrontate con la finalità di agevolare un più rapido inserimento a pieno titolo del minore nella comunità italiana.

 

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