IMMIGRATI. Cittadinanzattiva: politica cambi rotta e riconosca cittadinanza

Immigrati e diritti. Dopo l’evento sull’immigrazione che si è svolto a Roma, promosso da Cittadinanzattiva in collaborazione con Ambasciata USA e Commissione Straordinaria per i diritti umani del Senato, Cittadinanzattiva ha realizzato uno speciale dedicato al tema all’interno della newsletter settimanale "Cittadinanzattiva Informa", che sarà distribuito oggi pomeriggio via mail a oltre tredicimila abbonati. Nell’editoriale firmato dal vicesegretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso, si sottolinea l’esigenza di una "decisa inversione di rotta" da parte della classe politica, perché siano riconosciuti i diritti dei cittadini immigrati, spesso precari, e sia rivisitato il concetto di cittadinanza.

Scrive infatti Gaudioso nel suo editoriale: "Ci aspettiamo dalla classe politica una decisa inversione di rotta, per abbandonare la filosofia della "resistenza contro gli invasori" e la logica giuslavorista che ispira la legislazione vigente al fine di avallare iniziative capaci di promuovere un modello di integrazione basato sul riconoscimento ed il rispetto di valori condivisi, a cominciare da quelli costituzionali. Al Governo e al Parlamento, su tutti, l’invito ad una rivisitazione del concetto stesso di cittadinanza, per poter arrivare ad un riconoscimento della cittadinanza ai tanti "italiani di fatto ma non di diritto", e il riconoscimento del diritto di voto per le elezioni amministrative. Su questi due fronti, Cittadinanzattiva non mancherà di dare il proprio sostegno".

Riferendosi all’evento, che ha voluto confrontare l’Italia con l’esperienza degli Stati Uniti, da sempre paese di immigrazione, Gaudioso ha sottolineato anche che "la chiave con la quale abbiamo voluto approcciare il tema è quella propria di un Movimento che da oltre 30 anni si occupa di tutelare i diritti e di promuovere la partecipazione civica. Da tempo, su questi versanti sta emergendo nel tessuto sociale un nuovo protagonista: il cittadino immigrato, al tempo stesso portatore di diritti e bisognoso di tutela. È la realtà stessa che ce lo impone, in quanto crescono negli anni le segnalazioni raccolte dai nostri centri di ascolto e di tutela. Da esse, – prosegue Gaudioso – emerge nitida la condizione di estrema "precarietà dei diritti" in cui versa gran parte della popolazione immigrata nel nostro paese alle prese con il servizio sanitario piuttosto che la giustizia o le tante facce della Pubblica Amministrazione. A questa richiesta di tutela, fortunatamente, se ne sta affiancando una che è propriamente una richiesta di partecipazione, propria di tanti cittadini extracomunitari che sempre più sentono il bisogno di ricoprire un ruolo attivo, da protagonista, nella società civile".

Per ascoltare gli atti del convegno, clicca su Radio Radicale

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