IMMIGRATI. L’Italia sono anch’io: domani in piazza per il diritto di cittadinanza

Cambiare il diritto di cittadinanza per i minori, in modo che chi nasce in Italia sia riconosciuto italiano, e riconoscere il diritto di voto alle amministrative per chi è regolarmente presente in Italia da cinque anni: sono i cardini delle due leggi di iniziativa popolare promosse da 19 organizzazioni della società civile. Domani i promotori della campagna per i diritti di cittadinanza, chiamata "L’Italia sono anch’io", organizzeranno una giornata nazionale di raccolta firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare che hanno presentato.

A Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Bari e in decine di città italiane i comitati locali della campagna allestiranno banchetti e organizzeranno incontri di sensibilizzazione. Sono 50 mila le firme necessarie per ogni proposta di legge. La mobilitazione per la raccolta di firme continuerà in tutta Italia, anche nei giorni successivi, con molti appuntamenti locali.
Ma quali sono i cambiamenti che chiedono i promotori della campagna? La prima proposta prevede che "chi nasce in Italia da almeno un genitore legalmente presente da un anno è Italiano". In questo modo viene introdotto lo ius soli (a differenza dell’attuale ius sanguinis che lega la cittadinanza alla discendenza italiana).

La proposta di legge della campagna "L’Italia sono anch’io" "riguardo i nativi – spiegano i promotori – introduce lo ius soli: sono cittadini italiani i nati in Italia che abbiano almeno un genitore legalmente soggiornante, il quale ne faccia richiesta. In secondo luogo prevede che siano Italiani i nati da genitori nati in Italia, a prescindere dalla condizione giuridica di quest’ultimi: un principio che va a risolvere situazioni paradossali di bambini che nascono da adulti nati in Italia e non italiani e riproducono una condizione di limbo ingiustificata, una sorta di apolidia familiare che non può essere in alcun modo accettata".

Attualmente la legge non distingue fra minori non nativi e adulti, con il risultato che i minori non nati in Italia risultano stranieri anche se vi trascorrono tutta l’infanzia e qui si svolge la loro formazione. Nella proposta della campagna, viene introdotto lo ius soli per minori non nativi e che vanno a scuola, quindi per tutti i bimbi che, pur non essendo nati in Italia, qui crescono e vivono. "I bambini e le bambine che, nati in Italia da genitori privi di titolo di soggiorno, o entrati in Italia entro il 10° anno di età, vi abbiano soggiornato legalmente, possono diventare italiani con la maggiore età se ne fanno richiesta entro due anni – prevede la proposta – Un percorso che dà una certezza ai bambini e alle bambine di poter diventare cittadini una volta maggiorenni. Inoltre, su richiesta dei genitori, diventano cittadini italiani i minori che hanno frequentato un corso di istruzione". Per gli adulti, infine, la proposta chiede di impegnare i sindaci nella presentazione dell’istanza di cittadinanza e prevede che la domanda possa venire presentata da uno straniero legalmente soggiornante da 5 anni (e non da 10 anni come ora).

L’altro cardine della campagna è il riconoscimento del diritto a partecipare alla vita politica e prevede il diritto di voto in città, province e regioni per stranieri in possesso di titolo di soggiorno da 5 anni per il suffragio universale nelle comunità locali. In questo caso, il diritto di elettorato attivo e passivo nelle elezioni comunali, provinciali, concernenti le città metropolitane e le Regioni, è garantito anche a chi non sia cittadino italiano, quando abbia maturato cinque anni di regolare soggiorno in Italia.

La campagna "L’Italia sono anch’io" è promossa da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo Feltrinelli.

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