IMMIGRATI. Perugia, Progetto Italia Lavoro favorisce occupazione

Grazie al Progetto Italia Lavoro, su 200 utenti e 35 lavoratori immigrati rivoltisi ai centri per l’impiego, più della metà ha trovato un’occupazione. Questi alcuni dei risultati dello sportello ‘immigrati e lavoro’, aperto presso il centro per l’impiego di Foligno con il supporto di ‘Spinn’ (Servizi per l’Impiego Network Nazionale). Il progetto, realizzato per conto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, rientra fra le attività previste dalla sperimentazione di ‘Spinn’ nella provincia umbra, che punta a migliorare i servizi in favore dei lavoratori immigrati.

Ecco alcuni dati. Gli immigrati venuti in contatto con lo sportello lavorativo sono soprattutto macedoni (22% dell’utenza), albanesi (20%) e marocchini (14%). Di questi, oltre il 70% si è rivolto allo sportello per cercare un lavoro, mentre solo il 9% lo ha fatto per ricevere assistenza amministrativa. Sono in gran parte operai e badanti, mentre un 11% è composto da operai specializzati. L’ultimo contratto di lavoro che hanno ricevuto è nel 40% dei casi a tempo indeterminato, mentre il 25% di loro (in maggioranza donne) dichiara di aver lavorato in nero. Le 35 persone seguite dai servizi per l’impiego sono in gran parte donne (62%), di età compresa tra i 25 e i 40 anni nel 36% dei casi, mentre il 22% ha più di 45 anni. Il 45% delle utenti risulta essere in possesso di un diploma superiore, mentre il 31% ha la licenza media. Solo il 22% ha una laurea. Gli uomini, invece, vantano titoli di studio inferiori: il 45%, infatti, ha la licenza media e solo il 30% quella superiore.

"La provincia di Perugia – spiega Giuliano Granocchia, Assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Istruzione – presta particolare attenzione ai servizi erogati in favore dei lavoratori immigrati che costituiscono una percentuale rilevante degli utenti dei centri per l’impiego. Grazie al progetto ‘Spinn’, abbiamo potuto focalizzare i punti di debolezza e di forza dei servizi offerti e mettere a sistema le misure più efficaci per soddisfare le esigenze di questa tipologia di lavoratori. Dallo studio emerge una significativa qualità del nostro lavoro che permette di offrire ai lavoratori immigrati un supporto per orientarsi nelle normative e nella ricerca di un’occupazione".

Secondo quanto riportato nel volume ‘Lavoro e immigrazione: guida alle procedure e ai servizi in provincia di Perugia’, dedicato ai servizi e alle procedure in materia di lavoro e integrazione sociale nel territorio, a Perugia e provincia si contano 49.566 immigrati, cresciuti del 101% negli ultimi quattro anni. Nel 2004 sono stati 19.452 gli immigrati che hanno trovato un’occupazione, il 95,8% dei quali ha riguardato iscritti ai centri per l’impiego da almeno un anno. I lavoratori stranieri, provenienti da Marocco (18,9%), Albania (17,7%) e Romania (11,7%) sono stati impiegati soprattutto nel terziario (9.263 inserimenti), nell’industria (6.054) e in agricoltura (4.153).

"Abbiamo voluto – osserva Danilo Mattoccia, Responsabile nazionale del Progetto ‘Spinn’ – dare al problema della migrazione, che ha dimensioni, profondità, risvolti umani ed economici ‘epocali’, un contributo ispirato alla concretezza e all’operatività. Abbiamo collaborato alla costituzione di un tavolo di coordinamento istituzionale, per far sì che i problemi venissero affrontati in modo sinergico e unitario, e abbiamo elaborato una guida ai servizi e alle procedure che – conclude – speriamo aiuti a rendere più efficaci i primi e più velocemente percorribili le seconde".

 

 

 

Comments are closed.