IMMIGRAZIONE. Adoc: solidarietà al medico accusato di favoreggiamento

Solidarietà al medico accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dopo aver curato e rilasciato un immigrato clandestino. L’Adoc non ha dubbi quando sostiene che "i principi di umanità devono prevalere su quelli di pubblica sicurezza." "Siamo solidali con il dottor Crosignani – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – non si può chiedere a chi ha giurato di assistere, tutelare e salvare le persone di infrangere il proprio giuramento, i principi di umanità devono prevalere su quelli di pubblica sicurezza, altrimenti ci troveremmo di fronte a uno Stato non democratico. L’obbligo di denuncia della clandestinità è stato eliminato dal ddl Sicurezza dello scorso luglio, accusare il medico di favoreggiamento della clandestinità ci appare assurdo. L’Adoc è pronta, qualora fosse necessario, a sostenere legalmente con i suoi avvocati le ragioni del dottor Crosignani".

L’Adoc auspica che la legge di pubblica sicurezza venga modificata ispirandosi ai principi di umanità e che avvenga una riforma del sistema assistenziale. "Il sistema assistenziale oggi tende a caricare eccessivamente il lavoro del pronto soccorso – continua Pileri – con grave danno per i cittadini e per tutto il settore delle emergenze. Per questo auspichiamo una riforma strutturale che, garantendo l’anonimato in sede ambulatoriale, permetta di destinare parte della mole di lavoro presso gli ambulatori, lasciando che il pronto soccorso si dedichi esclusivamente alle emergenze reali".

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