IMMIGRAZIONE. Aduc: divieto di nozze con irregolare è “norma da legge razziale”

Il divieto di matrimonio con lo straniero irregolare previsto con il pacchetto sicurezza è "una intollerabile presunzione di colpevolezza" e un "provvedimento che ha il sapore delle legge razziali": è quanto scrive l’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) nella rubrica online "Famiglia e individuo", dedicata oggi alle norme previste dal pacchetto sicurezza. Il pacchetto sicurezza stabilisce che per sposarsi in Italia lo straniero dovrà esibire al momento della richiesta di pubblicazioni "un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano", e dunque copia del permesso di soggiorno, o della ricevuta per il rilascio o della dichiarazione di presenza.

L’Aduc sottolinea che la normativa viola la Convenzione europea sui diritti dell’uomo, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e la Costituzione italiana: "Auspichiamo che questa norma abbia vita breve – si legge nella rubrica – e che la Corte Costituzionale sia investita della questione di legittimità fin dall’entrata in vigore del provvedimento. Il diritto di sposarsi è un diritto fondamentale della persona riconosciuto sia a livello internazionale che dalla Costituzione italiana".

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