IMMIGRAZIONE. Bonus bebè, Barrot (Ue): “Comuni non possono derogare norme europee”

Rispondendo ad un’interrogazione scritta della deputata europea Donata Gottardi (Pd-Pse), il commissario europeo alla "Giustizia, libertà e sicurezza", Jacques Barrot, ha confermato che il Comune di Brescia non può adottare misure sociali, come il cosiddetto "bonus bebé", escludendo i residenti comunitari non italiani.

"Le disposizioni comunitarie – scrive Barrot – garantiscono che l’applicazione delle singole legislazioni nazionali avvenga nel rispetto dei principi fondamentali della parità di trattamento e della non discriminazione. In tal modo si vuole assicurare che esse non rechino "pregiudizio alle persone che esercitano il loro diritto alla libera circolazione all’interno dell’Unione Europea".

In merito alla decisione della Giunta comunale di Brescia, dato che il bonus per i neonati destinato alle famiglie italiane corrisponde a una prestazione familiare "esso deve essere erogato – scrive Barrot – conformemente al diritto comunitario affinché siano rispettati i principi della parità di trattamento e della non discriminazione".

"La Giunta guidata da Adriano Paroli (Pdl), che per la seconda volta è dovuta tornare sui propri passi – ha affermato Donata Gottardi – dovrà rendersi conto che la libertà di discriminare non esiste. Come scrive lo stesso commissario Barrot, ai cittadini dell’Unione Europea va riservato lo stesso trattamento dei residenti italiani. E’ questa l’unica strada per realizzare efficaci politiche di costruzione della cittadinanza europea".

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