IMMIGRAZIONE. Cerimonia di inaugurazione del Centro Ascolto Stranieri della Caritas di Roma

Oggi si inaugura il Centro Ascolto Stranieri della Caritas diocesana di Roma, situato nel Centro di Via delle Zoccolette, che è stata la prima struttura operativa della Caritas romana, fondato da Don Luigi Di Liegro nel dicembre del 1981. Don Luigi Di Liegro più di 20 anni fa aveva intuito che il fenomeno dell’immigrazione avrebbe modificato la società.

Gli operatori ed i volontari del Centro hanno accolto tutte le varie ondate migratorie passate per Roma: dalle prime immigrazioni di transito verso altri continenti (Canada, USA, Australia), agli arrivi di cittadini stranieri divenuti successivamente comunitari (polacchi e rumeni). Dai primi profughi umanitari (ieri i somali e gli etiopi, oggi gli afgani ed eritrei), ai casi di tratta e di sfruttamento. Migranti economici e richiedenti asilo, diversi per storie e aspettative, uniti da bisogni di ascolto e aiuto, umano e professionale.

"In questi anni – si legge in una nota della Caritas diocesiana – sono stati accolti oltre 195 mila immigrati provenienti da 148 paesi, con una media annuale di 7 mila nuovi arrivi e oltre 20 mila prestazioni di ascolto ed orientamento effettuate. Dai dati della Caritas risulta che i numeri più alti si sono registrati nel periodo delle regolarizzazioni nel 1989 (13.874 arrivi), nel 1992 (14.304) e nel 1999 (13.560). Nell’ultimo triennio la media si è attestata intorno alle 6 mila unità annuali. Il 51% è originario da paesi europei, in particolare dai paesi dell’Europa centrale e orientale (47,7%). Il secondo gruppo è quello dei sudamericani (18%) seguito dal Subcontinente indiano (13,2%). Tra le nazionalità spicca la Romania che ha registrato oltre 25mila utenti, seguita dall’Ucraina (11mila), dal Bangladesh (8mila), dall’Ecuador (7mila) e dal Perù (6mila). Il 79% del totale era in condizione di irregolarità ed il ricorso alla Caritas è stato per chiedere consulenza per le pratiche di regolarizzazione, per il 15,6% si trattava di stranieri con permessi di soggiorno per motivi di lavoro o di famiglia, ed nei casi rimanenti si trattava di richiedenti asilo e rifugiati. Oltre all’orientamento giuridico e nelle pratiche di soggiorno gli utenti del Centro di Ascolto hanno espresso anche richieste materiali. Tra queste emerge in modo particolare il ricorso a cure mediche (il 32% del totale), seguite dall’alloggio (22%), all’autorizzazione ad usufruire della mensa Caritas (9%), dall’intermediazione nel mondo del lavoro (8%), dai corsi di lingua e dalla possibilità di usufruire di docce ed indumenti.

Alla cerimonia di oggi partecipano il Cardinale Vicario Camillo Ruini, che darà la sua benedizione ai locali, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti e il direttore della Caritas Guerino di Tora.

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