IMMIGRAZIONE. Coldiretti: da oggi click day per lavoratori stagionali

Nelle aziende agricole il 10% dei raccolti nelle campagne dipende dalla presenza dei lavoratori stagionali immigrati e in molti distretti agricoli sono i lavoratori immigrati a fare la differenza. È quanto ricorda Coldiretti sottolineando che da oggi "possono essere presentate dai datori di lavoro le domande di nulla osta per il lavoro stagionale degli 80mila cittadini extracomunitari autorizzati, esclusivamente con modalità informatiche e attraverso la collaborazione delle associazioni di categoria autorizzate". Le procedure si svolgeranno dal sito internet del Ministero dell’Interno, in attesa della pubblicazione del decreto che prevede la programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori per il 2010.

La Coldiretti è una delle associazioni impegnata, nelle proprie strutture territoriali, a raccogliere le richieste dei datori di lavoro. "La maggioranza dei lavoratori stagionali extracomunitari – sottolinea Coldiretti – troverà occupazione in agricoltura che insieme al turismo e all’edilizia è il settore con maggiori maggiore opportunità occupazionali per questi lavoratori soprattutto per le grandi campagne di raccolta delle principali produzioni Made in Italy: dalla frutta alla verdura, dai fiori al vino, ma anche negli allevamenti". Dopo la pubblicazione del decreto flussi, ricorda l’associazione, bisognerà aspettare il nulla osta dello Sportello Unico presso la Prefettura e il rilascio del visto presto i Consolati all’estero "con il rischio concreto che i ritardi mettano in difficoltà l’agricoltura che deve confrontarsi con i tempi dettati dall’andamento stagionale delle produzioni".

Gli esempi di produzioni agricole nelle quali è fondamentale il ricorso agli immigrati sono innumerevoli: i lavoratori stranieri sono infatti componente essenziale della raccolta delle fragole nel Veronese, della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell’uva in Piemonte fino agli allevamenti in Lombardia, mentre i macedoni sono coinvolti principalmente nella pastorizia.

Comments are closed.