IMMIGRAZIONE. Diritto di voto agli stranieri. I commenti di Nessun luogo è lontano e ANCI

Il voto amministrativo agli stranieri? Un diritto civile e una scelta di legalità. Così l’associazione "Nessun luogo è lontano" all’indomani dell’annuncio del segretario del PD Walter Veltroni dell’imminente presentazione di un disegno di legge per concedere il voto alle elezioni amministrative agli immigrati residenti in Italia da un certo numero di anni, anche se non ancora in possesso della cittadinanza. Veltroni ha inviato infatti una lettera al presidente della Camera, nella quale gli chiede "di adoperarsi per consentire la più ampia discussione" della proposta a Montecitorio e "di accelerarne quanto più possibile l’iter". Lo riferisce Nessun luogo è lontano in una nota.

"Noi oggi – ha spiegato l’Associazione – pur con molte cautele verso il preannuncio di un impegno politico che speriamo non superficiale e di breve periodo, siamo pronti a ripartire, a fare ciò che tocca ad una associazione come la nostra: prima di tutto per contribuire a creare una opinione pubblica che accetti di ragionare sul diritto di voto agli immigrati e, dunque, sui diritti civili per tutti".

Per Nessun luogo è lontano "c’è una opinione pubblica da rifondare sull’argomento e c’è bisogno dell’impegno di tutti". L’associazione è impegnata già da cinque anni nella lotta al diritto di voto e ha costituito un comitato permanente denominato "Voto e Democrazia" per promuovere specifiche iniziative al riguardo come anche il "Tavolo di Contatto", attivo fino alla fine della scorsa legislatura, per monitorare la calendarizzazione dei disegni di legge sul tema.

Infine, l’Associazione ha ricordato che il diritto di voto amministrativo ai cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti è stato ritenuto un diritto dall’Europa nel 1992. "Ciò – ha spiegato Nessun luogo è lontano – si deve alla consapevolezza delle democrazie europee che chi vive stabilmente in un territorio e in una comunità deve parteciparne nei diritti e nei doveri".

"Il fatto che si torni a parlare della estensione ai cittadini stranieri del diritto di voto amministrativo – ha commentato il Sindaco di Ancona e vice Presidente ANCI con delega alle politiche migratorie, Fabio Sturani – e’ sicuramente positivo e va a rafforzare quanto, come ANCI, andiamo dicendo e chiedendo da tempo”.

Secondo Sturani si tratta di un’iniziativa "quanto mai opportuna e che risponde a una esigenza reale dei sindaci, che è quella di favorire la coesione sociale attraverso la partecipazione attiva di tutti i cittadini, anche quelli stranieri, rappresentando pienamente le istanze di tutti".

”Proponiamo al Parlamento e al Governo – ha concluso Sturani – di proseguire sulla strada della legge ordinaria, così da ottenere quanto prima un risultato concreto. Giova ricordare che stiamo parlando di cittadini che sono stabilmente presenti sul territorio da almeno cinque anni in condizioni di regolarità. Non si tratta di una proposta sconsiderata, ma perfettamente in linea con molti paesi europei”.

 

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