IMMIGRAZIONE. Domani al voto dell’Ue la “carta blu” per gli immigrati qualificati

Si chiama carta blu, è destinata agli immigrati altamente qualificati e si ispira alla carta verde americana. E’ il progetto europeo, presentato dalla Commissione Ue ad ottobre 2007, che domani sarà sottoposto al voto della Commissione parlamentare delle libertà civili. Questi i punti fondamentali della carta blu:

  • non dà diritto alla residenza permanente;
  • ha validità di due anni, rinnovabili;
  • autorizza la libertà di movimento in tutti gli Stati membri dopo 2 anni, anche ai familiari;
  • i detentori della carta blu possono ottenere lo status di residenza di lunga durata dopo 5 anni.

L’eurodeputata tedesca Ewa Klamt, che ha contribuito all’elaborazione del progetto della carta blu, ha spiegato la sua utilità. "L’Europa andrà incontro ad una penuria di competenze nel corso dei prossimi 2 decenni, in particolare nel settore dell’ingegneria e delle tecnologie informatiche. Questa carta ha come obiettivo quello di attirare in Europa lavoratori altamente qualificati, creando delle norme comuni per le procedure di ammissione, che oggi sono ancora specifiche per ogni Stato membro".

Secondo Klamt il 50% degli immigrati qualificati originari del Maghreb partono per il Canada o per gli Stati Uniti, mentre vengono in Europa solo il 5,5% di questi. La carta blu permetterà di lottare contro l’immigrazione clandestina e l’Europa potrà concorrere con gli Stati Uniti. "Nello stesso tempo – ha rassicurato l’eurodeputata – si eviterà il reclutamento di lavoratori dei settori vitali per i paesi in via di sviluppo, come il settore della sanità e dell’educazione, per evitare che questi Paesi restino privi di persone competenti".

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